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LEVE DI CRESCITA

Snam persegue un modello di crescita sostenibile, finalizzato alla creazione di valore attraverso le seguenti leve: continuo miglioramento dei risultati dal core business; maggiore esposizione alla transizione energetica, con lo sviluppo di nuovi business; solida performance delle attività internazionali; forte presidio di ottimizzazione della struttura finanziaria.

PIANO DEGLI INVESTIMENTI 2019 -2023

Grafico Investimenti

* Evoluzione della RAB calcolata assumendo un tasso annuale di crescita dell'inflazione di circa lo 0,8% e in linea con l'attuale quadro regolatorio. 
 

€1,4 mld in SnamTec: Tomorrow's Energy Company

  • Efficienza energetica nel core business: circa € 700 mln per ridurre le emissioni di metano del 40% al 2025
    - Piano di riduzione delle emissioni di metano (Leak Detection and Repair applicate alla rete e alle stazioni di compressione e stoccaggio; sostituzione di ca. 3.000 attuatori pneumatici e strumentazione);
    - Efficienza energetica (investimenti nelle prime 6 stazioni di compressione Dual fuel; misure di efficientamento energetico negli edifici; 11 GWh/annui di energia prodotta da fotovoltaico)
     
  • Innovation & technology: circa € 350 mln per ispezionare da remoto più dell'85% degli asset al 2023

    Digital Asset Model per migliorare la gestione delle infrastrutture; Digital twin, I-IOT e wearables per un’eccellenza operativa; migliore previsione neurale della rete (2 giorni in anticipo e infra-day); test con droni e satelliti per monitorare gli asset; Smart gas estesa ai processi di rigassificazione; progetto pilota blockchain per le transazioni al PSV
     

  • Transizione energetica: circa € 400 mln
    - Supporto all'evoluzione del green gas (c. € 250 mln in investimenti biometano; H2 blending fino al 10%; in corso studi sull'adeguatezza della rete e sul power to gas);
    - Sviluppo di CNG e GNL in Italia (c. 150 stazioni CNG/LCNG; 2 impianti small-scale GNL);
    - Efficienza energetica con terze parti (profondo rinnovamento del comparto immobiliare; ricavi garantiti da benefici fiscali).
     

Impegno crescente in ambito ESG e riduzione delle emissioni

  • AMBIENTE
    - Riduzione delle emissioni CO2 Scope 1 e 2: - 40% al 2030 (vs 2016). Riduzione delle emissioni dirette al 40% entro il 2030 grazie all'avvio della conversione delle prime 6 centrali in ibride gas/elettrico e ad azioni di efficienza energetica sugli asset. È inoltre prevista una riduzione delle emissioni di CO2 indirette del 40% al 2030, da consumi elettrici, grazie al maggior ricorso al fotovoltaico;
    - Riduzione delle emissioni di CH4: - 40% al 2025 (vs 2016), tramite l'applicazione alla rete di una campagna di individuazione e riparazione delle fuoriuscite di metano (Leak Detection and Repair), la sostituzione massima di componentistica di rete e centrali, l'adozione delle migliori tecnologie disponibili;
    - ForestaMi: attraverso Fondazione Snam e la controllata TEP Energy Solution, Snam supporta il progetto di riforestazione urbana del Comune di Milano, che prevede la piantumazione di 3 mln di alberi nell'area metropolitana entro il 2030;
    - Snam Plastic less: programma volto a eliminare dal 2020 la plastica monouso nei distributori di bevande in tutte le sedi aziendalied entro il 2023 l'utilizo della plastica negli imballaggi industriali.
     
  • SOCIALE
    - Snam Institute: oltre 275mila ore di training ai dipendenti nel periodo 2016-2018;
    - Fondazione Snam: settimana di volontariato aziendale, più di 700 persone in oltre 90 onlus su tutto il territorio nazionale.
     
  • GOVERNANCE
    - Governance effettiva e integrata: l'Assemblea degli Azionisti ha approvato l'inserimento permanente nello statuto delle disposizioni che garantiscano una rappresentanza minima di un terzo negli organi sociali al genere meno rappresentato. è stata inoltre adottata una policy per promuovere la diversità e l'inclusione all'interno dell'azienda;
    - Integrità aziendale e anti-corruzione: Snam è una delle 4 aziende (unica italiana) ad aver stretto una partnership globale con Transparency International; ~ 4.500 verifiche reputazionali sui fornitori e terze parti da inizio 2019.

Piano di efficienza

Migliorato target di efficienza: > € 65 mln entro il 2023 (vs 2016)

  • Principali aree di efficienza:
    - Revisione dei modelli DT&T
    - Ottimizzazione dei processi
    - Risparmio sugli immobili
    - Riduzione dei costi di acquisto
    - Make vs buy.
     

Flessibilità finanziaria

  • METODO DI ALLOCAZIONE DEL CAPITALE
    - Criteri: conservazione del credit rating e del profilo di rischio attuale; ritorni attraenti (ritorni risk adjusted, almeno in linea con gli asset regolati italiani);
    - Opportunità industriali: valorizzare l’infrastruttura esistente; far leva sulle capacità industriali; sbloccare ulteriore possibilità di crescita;
    - Maggior ritorno agli azionisti: politica dei dividendi; buyback.
     
  • GIÀ INVESTITO O STANZIATO
    - Opportunità industriali:
    - Investimento aggiuntivo di € 1,8 mld sulle infrastrutture italiane rispetto al piano precedente
    - ITG e acquisizione OLT: € 562 mln
    - GCA, acquisizione IUK: € 155 mln
    - Transizione energetica: almeno € 400 mln
    - Desfa: € 119 mln.
    - Maggior ritorno agli azionisti:
    - Attivato share buyback e € 739 mln eseguiti fino a oggi
    - Nuova politica dei dividendi
    - Nuova tranche di share buy back di € 150 mln.
     
  • ULTERIORI OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO NON IN PIANO

    Opportunità di crescita brown and greenfield; sostituzione di tubi completamente ammortizzati; collegamenti dei mercati locali in Sardegna; attività di transizione energetica; M&A strategici e Buyback.


     

Per il periodo 2019-2023 Snam ha previsto di raddoppiare gli investimenti nei nuovi business per la transizione energetica ad almeno € 400 mln, rispetto ai € 200 mln del Piano precedente.

transizione energetica

 

Biometano

L’incremento più significativo riguarda il settore del biometano da rifiuti organici, scarti agricoli e agro-industriali, che avrà un ruolo strategico nel percorso di decarbonizzazione. Snam punta a supportare e accelerare l’evoluzione del mercato italiano anche investendo, tramite proprie controllate, nelle infrastrutture e nella realizzazione di impianti. Sono previsti investimenti per circa € 250 mln, rispetto a € 100 mln del precedente piano, per realizzare impianti per una capacità installata superiore ai 40 Megawatt.
A tal proposito Snam, attraverso la nuova società controllata Snam 4 Environment, ha completato l’acquisizione di una quota di circa l’83% di Renerwaste, una delle maggiori società attive in Italia nelle infrastrutture di biogas e biometano. In parallelo, è stato sottoscritto un memorandum of understanding con Infore Environmental Group, società di servizi ambientali quotata alla Borsa di Shanghai e azionista di controllo di Ladurner Ambiente, per possibili iniziative congiunte per lo sviluppo di infrastrutture di biogas e biometano in Cina.
Snam, inoltre, ha siglato una lettera di intenti vincolante finalizzata a negoziare e definire gli accordi per avviare una partnership strategica nelle infrastrutture per il biometano da agricoltura tramite l’ingresso al 50% in Iniziative Biometano, società che opera in Italia con cinque impianti di biogas, per i quali c’è un piano di conversione a biometano, e con diversi impianti in fase di autorizzazione o costruzione. Grazie a queste due iniziative, Snam potrà accrescere le proprie competenze di gestione ed esercizio di impianti sia nella filiera del biometano agricolo che di quello da FORSU, perfettamente complementari all’expertise nella progettazione, sviluppo e costruzione di IES Biogas, controllata di Snam acquisita lo scorso anno e società leader nella realizzazione di impianti di biogas e biometano in Italia e all’estero.

Mobilità sostenibile

Gli investimenti sono finalizzati a supportare l'incremento della rete italiana di distributori di gas naturale compresso (CNG e bio-CNG) e gas naturale liquefatto (LNG e bio-LNG), prima in Europa con più di 1.350 distributori (circa 150 stazioni connesse alla rete dal 2018). Il Piano conferma investimenti previsti di € 50 mln nella realizzazione di circa 150 stazioni di rifornimento di metano e biometano per auto e bus, realizzate in collaborazione con Cubogas, controllata da Snam4Mobility. Snam4Mobility ha consegnato già 8 stazioni e ne ha contrattualizzate ulteriori 69. Sono inoltre previsti ulteriori investimenti per € 50 mln per la realizzazione di due piccoli impianti di liquefazione (SSLNG), uno nel Nord e uno nel Sud Italia, e per l’adeguamento del terminale di Panigaglia, al fine di consentire il caricamento di autobotti e favorire l’utilizzo del GNL per il trasporto pesante, l’industria e il residenziale, per una capacità complessiva totale di 250mila tonnellate per anno. È prevista anche la possibilità di adeguare l’impianto di Panigaglia per consentire il caricamento di unità navali per sviluppare l’utilizzo del GNL nel trasporto marittimo. Una simile attività è in fase di sviluppo da parte di OLT, il terminale di rigassificazione al largo della costa toscana tra Livorno e Pisa di cui Snam rileverà una quota del 49,07% a valle del completamento delle previste autorizzazioni e del successivo closing dell’accordo comunicato lo scorso 20 settembre (atteso nel primo trimestre 2020).

Efficienza energetica

Sono previsti investimenti per circa € 50 mln nell’efficienza energetica, un settore che richiede impulso per soddisfare il crescente potenziale del mercato e nel quale Snam è già tra i principali operatori italiani attraverso la controllata Tep Energy Solution, Energy Service Company (ESCo) specializzata in soluzioni di efficientamento energetico per condomini, imprese e pubbliche amministrazioni. La società dispone di un portafoglio contratti di oltre €60 mln e continua a sviluppare nuove iniziative. Recentemente è stata anche acquistata la società TEA servizi, ESCo attiva nella progettazione, realizzazione di impianti per conto di clienti industriali, con particolare focalizzazione sulla piccola e media impresa.

Idrogeno

Snam crede nelle potenzialità dell’idrogeno come vettore energetico pulito e ritiene che abilitarne l’inserimento nelle reti gas possa contribuire allo sviluppo della produzione di idrogeno da fonti rinnovabili abbattendone i costi. Per tale ragione nell’aprile scorso, per prima in Europa, la società ha effettuato con successo in Campania la sperimentazione di una miscela di idrogeno al 5% in volume con gas naturale in un tratto di rete di trasmissione, servendo due utenze industriali. Tale sperimentazione sarà ripetuta entro fine anno raddoppiando al 10% la quantità di idrogeno immessa in rete.
Snam ha inoltre creato una nuova business unit dedicata all’idrogeno, con il compito di valutare possibili progetti pilota e contribuire allo sviluppo della filiera. Parallelamente, proseguiranno gli studi sull’adeguamento delle infrastrutture di compressione e stoccaggio, sul ruolo dell’idrogeno nel futuro sistema energetico anche in ottica di sector coupling e su possibili sperimentazioni nel power-to-gas. Secondo uno studio commissionato da Snam, l’idrogeno potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23%) della domanda nazionale di energia entro il 2050 in uno scenario di profonda decarbonizzazione.

Approfondisci l'uso del gas naturale

L’integrazione delle reti continentali è di primaria rilevanza nelle prospettive di sviluppo del Gruppo: per questo sono stati siglati accordi strategici con i più importanti operatori del settore lungo i principali corridoi energetici continentali.

Strategia di internazionalizzazione e consociate al 2023

Snam ha ulteriormente rafforzato la propria posizione di leader nelle infrastrutture energetiche in Europa con la recente acquisizione di DESFA in Grecia, perfezionata a fine 2018. Il contributo all'utile netto delle società consociate internazionali (TAG e GCA in Austria, Teréga in Francia, Interconnector UK, DESFA e TAP) sarà pari a circa € 160 mln nel 2022, consolidando la leadership europea di Snam.

Per quanto riguarda TAP, di cui Snam è azionista al 20%, lo stato di avanzamento dei lavori è pari a circa il 90%. Si confermano le attese di completamento dell’opera entro la fine del 2020.

Approfondisci la strategia internazionale

 

STRUTTURA DI DEBITO

  • Vita media del debito M/L: >5 anni
  • Scadenze ben distribuite nel tempo
  • Linee di credito accordate e non ancora utilizzate per € 3,2 mld e € 3,7 mld di liquidità disponibile
  • Rapporto tra debito a tasso fisso e variabile pari a ca. 3/4, con un approccio opportunistico in grado di sfruttare uno scenario di tassi di interesse bassi per un periodo di tempo prolungato
  • Gestione proattiva delle scadenze: esercizi di Liability management 2017 e 2018; estensione di circa € 3,9 mld di linee bancarie; nuovi finanziamenti BEI per circa €0,3 mld; 1,1 mld di obbligazioni emesse all’inizio di settembre come prefunding delle scadenze 2020
  • Accesso ad ampie e diversificate fonti di finanziamento: 1/3 del totale delle fonti di finanziamento proveniente da finanza sostenibile
  • Costo del debito stabile e costante lungo l’orizzonte di Piano facendo leva su: azioni già implementate per cristallizzare le condizioni di mercato favorevoli; normalizzazione del premio per il rischio Paese, a supporto del rifinanziamento dei bond in scadenza; consapevolezza da parte degli investitori della solidità del merito di credito di Snam, a prescindere dal vincolo rappresentato dal rating sovrano
  • Leva inferiore alla media di mercato, con un rapporto Debito /RAB ben al di sotto del 60%, che rimane soglia di riferimento e un rapporto Flussi di Cassa da attività operative / Debito netto coerente con un rating di A-
  • Potenziali fonti di ulteriore ottimizzazione da: ottimizzazione della gestione della tesoreria in ambito bancario e del segmento delle Commercial Paper; diversificazione e ampliamento della base di investitori; rifinanziamento dei bond in scadenza a tasso conveniente
  • Crescente quota di finanziamenti sostenibili
 

RITORNI ATTRATTIVI CON UN BASSO PROFILO DI RISCHIO

  • Eccellenti track record
  • Ruolo del gas nel futuro mix energetico notevolmente migliorato
  • Regolazione stabile e visibile
  • Migliorati tutti i target di crescita al 2023
  • Ben posizionata per cogliere ulteriori possibilità di crescita

Piano interamente autofinanziato dai flussi di cassa
       

Politica dei dividendi migliorata

  • Crescita DPS del 5% annuo, da € 23,76 cent nel 2019
  • DPS 2020: € 24,95 cent.

Opzione Buyback

Nell'ambito dell'autorizzazione ricevuta dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019, Snam intende riprendere il programma di riacquisto di azioni proprie con il lancio di un'ulteriore tranche da € 150 mln

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ultimo aggiornamento
03 dicembre 2019 - 16:22 CET