Leve di crescita
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Leve di crescita

Snam persegue un modello di crescita sostenibile, al fine di creare valore attraverso questi principali driver strategici: crescita della RAB a lungo termine; progetti green; presenza internazionale; struttura finanziaria solida e finanza sostenibile; obiettivi rafforzati sulla riduzione delle emissioni e crescente impegno ESG.

Reti di energia: accelerazione del ciclo di sostituzioni (€5,6 mld)

  • Principali attività di sviluppo:
    - progetto Sardegna
    - 3 stazioni di compressione dual fuel
  • Sostituzioni: ammodernamento della rete di circa 1.300 km nel periodo di Piano (Ravenna-Chieti; Rimini-San Sepolcro; S.Salvo-Biccari)
  • Nuove connessioni: 205 connessioni alla rete di CNG e 75 di biometano; 115 altri collegamenti alla rete.

Stoccaggio di energia: aumentare prestazioni e rinnovare gli asset (€1,2 mld)

  • Principali attività di sviluppo:
    - 3 centrali di stoccaggio dual fuel
    - Nuovi o ricondizionati pozzi di CH4/H2 (flessibilità di stoccaggio e aumento del volume di picco)
  • Sostituzioni: aggiornamento di alcuni componenti del processo e di apparecchiature di monitoraggio a FiumeTreste, Sabbioncello, Settala e Ripalta; e negli impianti di Minerbio e Sergnano
  • Manutenzione per mantenere gli standard di sicurezza e rispettare i regolamenti.

Crescita della RAB nel lungo termine

  • il ruolo strategico dell'infrastruttura del gas supporta la longevità degli asset
  • investimenti continui nell'integrità e nella resilienza degli asset; 10.000 km di rete completamente ammortizzati al 2030
  • Ciclo di investimento sul rinnovamento dello stoccaggio H2 ready
  • Riconversione di una parte della rete per il trasporto di H2
  • Maggiore supporto alla crescita della RAB al 2040

RAB

Snam ha creato negli ultimi anni un’ampia e diversificata piattaforma di attività (efficienza energetica, produzione e infrastrutture di biometano, mobilità sostenibile, idrogeno lungo tutta la catena del valore) per offrire soluzioni integrate lungo la filiera dei gas verdi. Per il periodo 2021-2025 gli investimenti nelle attività per la transizione energetica ammonteranno a €1,3 mld, rispetto ai €700 mln del Piano precedente, con un contributo all'EBITDA annuo del Gruppo di € 150 mln nel 2025, con progetti che a regime genereranno circa €180 mln di EBITDA.

  • Biometano: sviluppo della capacità installata e completamento dell'impronta CNG-LCNG-SSLNG
  • Efficienza energetica: sviluppo di pipeline di progetti nel settore residenziale, industriale e della pubblica amministrazione
  • Idrogeno: mobilità, materie prime e termico

Biometano (Snam4Environment, Snam4Mobility)

Sono previsti investimenti per €850 milioni al 2025 (al netto di 100 mln di possibili grant), 100 mln dei quali in infrastrutture per la mobilità sostenibile. Negli ultimi anni Snam ha creato una piattaforma leader nell’economia circolare e nelle infrastrutture di produzione del biometano (da rifiuti organici, scarti agricoli, agro-industriali ed effluenti zootecnici) per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Nel 2021-25 è prevista la realizzazione di impianti per una capacità installata di circa 120 MW, quasi il doppio rispetto al precedente Piano, facendo leva anche sulle opportunità offerte dal PNRR. Il pieno contributo ai risultati di tali investimenti è previsto negli anni successivi al 2025. Rispetto al Piano precedente si prevede un ramp up più lento come conseguenza di una serie di fattori: tra questi il ritardo nelle autorizzazioni a causa del periodo di pandemia e l’attesa del nuovo decreto biometano notificato alla Commissione europea. Nel settore della mobilità a biometano e gas naturale per veicoli pesanti e leggeri, nell’orizzonte del Piano saranno completati lo sviluppo delle stazioni L/CNG e BioL/CNG e i progetti infrastrutturali per la fornitura di LNG alla rete distributiva.

Efficienza energetica (Renovit)

Sono previsti investimenti per €200 milioni al 2025, supportati da una buona visibilità sui flussi di cassa nel lungo termine. In soli tre anni Snam è diventata uno dei principali operatori italiani nei servizi di efficienza energetica per il residenziale, l’industria e la pubblica amministrazione. Renovit (controllata al 60% da Snam), attiva nel settore, intende proseguire il proprio percorso di crescita in modo organico e tramite acquisizioni. In Renovit nel corso dell’anno è entrata con una quota del 30% CDP Equity per contribuire allo sviluppo nella pubblica amministrazione e alla successiva evoluzione della società. Renovit dispone di una solida pipeline commerciale ed è pronta a cogliere le ulteriori opportunità derivanti dai programmi nazionali di stimolo al settore.

Idrogeno (BU H2)

Nelle attività della Business Unit idrogeno sono previsti investimenti per circa €250 milioni al 2025 (al netto di 100 milioni di euro di possibili grant) concentrati prevalentemente a partire dal 2024. Nel corso degli ultimi due anni, Snam ha costituito una Business Unit dedicata all’idrogeno, con l’obiettivo di essere all’avanguardia in un settore con grandi prospettive. Le aree nelle quali si concentreranno gli investimenti del piano sono la mobilità, in collaborazione con Snam4Mobility (treni, stazioni di rifornimento per veicoli leggeri e pesanti, aeroporti), i settori industriali (termico, feedstock, celle a combustibile) e iniziative di ricerca e sviluppo e venture capital. Nel Piano sono inclusi progetti per i quali Snam ha presentato richieste di finanziamento nell’ambito dei bandi esistenti (IPCEI, Innovation Fund, Horizon 2020).

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Snam ha ulteriormente rafforzato la propria posizione di leader nelle infrastrutture energetiche a livello internazionale nel corso degli ultimi sei anni, con un portafoglio di attività diversificato e una storia consolidata di partnership in diversi Paesi con operatori industriali e finanziari.

 

Presenza internazionale

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Solida struttura finanziaria

  • Solido profilo di liquidità con linee di credito non utilizzate che coprono tre anni di maturità dei bond
  • Struttura finanziaria definita attraverso un modello di Asset and Liability management: circa 3/4 a tasso fisso; >5 anni maturità a M/LT
  • Costo del debito atteso flat nell'orizzonte di piano pari a circa 1,1% (10bps più basso delle indicazioni del Piano precedente)
  • Impegno verso le attuali metriche di credito
  • Revisione al rialzo da Fitch sulle capacità di indebitamento attesa per le reti energetiche dell'UE, dati gli investimenti senza precedenti per introdurre i gas verdi e la crescita di idrogeno.

Crescita continua nella finanza sostenibile

  • Ambizione ad accrescere il peso della finanza sostenibile dall'attuale 60% (pari a circa € 11 mld) raggiunto con tre anni di anticipo rispetto ai target, a oltre l’80% del funding disponibile in arco di Piano, grazie in particolare all’emissione di nuovi Sustainable Bond
  • Garantire che tutte le future emissioni saranno legate a obiettivi ESG
  • Snam ha emesso fino a ora 4 Transition Bond e un Climate Action Bond per complessivi € 2,85 mld, contribuendo a fissare le regole per l’emissione di prestiti obbligazionari volti al finanziamento di investimenti nell’ambito della sostenibilità ambientale
  • Pubblicato il nuovo Sustainable Finance Framework, nell’ambito del quale la società potrà emettere sia strumenti per finanziare progetti specifici allineati agli Atti Delegati della Tassonomia emanati dalla Commissione Europea (Taxonomy-aligned Use of Proceeds), sia strumenti per finanziare la generale attività societaria, associati a degli opportuni indicatori di sostenibilità (KPI) per l’emissione di cosiddetti Sustainability-Linked bonds.

Politica di allocazione del capitale

  • Impegno rispetto alle attuali metriche di rating di credito e profilo di rischio
  • Rendimenti in graduale aumento: rettificati per il rischio almeno in linea con gli asset regolati in Italia
  • Coerenza con la strategia ESG di Snam
  • Sblocco delle opportunità industriali
  • Modello di business regolato o contrattualizzato

Target emissioni Scope 1, Scope2 e Scope3

Dopo essersi impegnata, tra i primi nel proprio settore, a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra (emissioni Scope 1 e Scope 2) al 2040, Snam si è data dei target al 2030 sulle emissioni indirette Scope 3 (emissioni al di fuori del diretto controllo dell’azienda, per Snam riconducibili principalmente a fornitori e partecipate). Snam si impegna a ridurre del 46% le emissioni relative alle partecipate (e altre categorie molto più piccole come emissioni legate alla produzione e trasmissione di carburanti ed energia, viaggi di lavoro e spostamenti casa-lavoro dei dipendenti) e del 55% le emissioni (in termini di intensità economica) derivanti dalla propria supply chain entro il 2030 rispetto ai valori del 2019. Con questi obiettivi, Snam diventa la prima azienda di infrastrutture energetiche all’interno dell’Unione europea a stabilire dei target di riduzione delle emissioni Scope 3 relativi anche ai propri fornitori. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Snam sono in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C. Snam ha inoltre innalzato dal 45% al 55% al 2025 (su base anno 2015) il target di riduzione delle emissioni di metano, più ambizioso rispetto a quello (-45%) degli obiettivi UNEP (UN Environment Programme).

Infine, ha definito un nuovo target intermedio per la riduzione delle emissioni di Co2 di Scope 1 e Scope 2 pari al 28% entro il 2025 (beneficiando anche dell'accelerazione del programma di riduzione delle emissioni di metano).

Net Zero

Scorecard ESG

Snam ha aggiornato al 2050 la propria “ESG scorecard” su 14 aree, scegliendo indicatori quantitativi per fornire agli stakeholder una visione olistica dell’impegno e della crescente sensibilità in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati. La nuova area aggiunta alla scorecard è quella della finanza sostenibile, per la quale l’azienda si impegna ad aumentare il peso sul totale del funding al 65% nel 2022 e a oltre l’80% nel 2025.

Sono inoltre previsti ulteriori sforzi su tutte le aree al 2025. In tema ambientale, ad esempio, è previsto un aumento da 24 mila a 73 mila tonnellate di CO₂ risparmiate da attività di efficienza energetica. In ambito sociale, è previsto un focus potenziato su dipendenti, supply chain, sicurezza e comunità: ad esempio, attraverso l’aumento della percentuale di donne in posizioni executive e middle management dal 25% del 2022 al 27% del 2025, e un aumento del coinvolgimento delle imprese locali nei progetti (dal 40% dei costi di procurement del 2022 al 50% del 2025). In ambito governance, è confermato che nel 2025 almeno il 40% dell’attività del Consiglio di Amministrazione sarà dedicato a tematiche ESG e sul 100% delle terze controparti saranno svolte due diligence reputazionali. I fattori ESG rappresentano il 20% della componente variabile della remunerazione del management nel breve e nel lungo periodo.

ESG Scorecard

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Perchè investire in Snam

  • Campione nella "corsa" verso l'azzeramento delle emissioni
  • Accelerazione della crescita a lungo termine, grazie alla selezione dei migliori progetti
  • Solido Piano per il periodo 2021-2025
  • Impegnati al rispetto di una stretta disciplina finanziaria e a generare interessanti ritorni per gli azionisti

Politica dei dividendi confermata ed estesa di un anno

  • Crescita DPS del 5% annuo fino al 2022
  • Ulteriore crescita annua minima del 2,5% nel periodo 2022-2025

Ritorno per gli azionisti

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ultimo aggiornamento
09 marzo 2022 - 11:26 CET