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Principali rischi

Rischio regolatorio e legislativo. è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull’operatività, i risultati economici e l’equilibrio finanziario della Società. Non è possibile prevedere l’effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera. Considerando la specificità del business e l’ambito in cui Snam opera, particolare rilievo assume l’evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

Rischio macroeconomico e geo-politico. Rischi connessi all’instabilità politica, sociale ed economica nei Paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale viene importato da Paesi compresi nell’area MENA (Middle East and North Africa) e nell’ex blocco sovietico, realtà nazionali soggette a instabilità sotto il profilo politico, sociale ed economico, e che potrebbero evolvere in potenziali futuri scenari di crisi.Qualora uno shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l’approvvigionamento o il traporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di condizioni avverse, o subisca comunque l’influsso di tali condizioni avverse, si potrebbero avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione sui mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi sulla liquidità e accessibilità ai mercati finanziari.

Rischi legati al cambiamento climatico. Rischi connessi al mercato delle emissioni (nel campo di applicazione delle direttive dell’Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all’emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici). Gli scenari di cambiamento climatico inoltre potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale (e sui volumi trasportati). Inoltre, l’inasprimento dei target di decarbonizzazione potrebbe influire sullo sviluppo di usi alternativi del gas, favorendo una maggiore penetrazione di gas rinnovabili a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) e sulla promozione di nuovi business. Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi, causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana sia europea.

Rischio commodity connesso alle variazioni di prezzo del gas. La variazione del quadro regolatorio in materia di riconoscimento dei quantitativi di gas naturale a copertura di autoconsumi, perdite di rete e GNC potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio mercato. La variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. All’estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese (Teréga) e greca (Desfa), dai contratti di lungo termine di TAP e Austria (scadenze differenziate per TAG e Gas Connect a partire dal 2023) e per Adnoc Gas Pipeline (20 anni tariff-based). In Austria e Regno Unito (Interconnector UK) la regolazione non garantisce copertura dal rischio volume.

Riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle leggi e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. In particolare, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell’azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti.

- Mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio del gas;
- rotture o lesioni alle condotte/agli impianti anche a seguito di eventi esogeni, che possono causare malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio;
- ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture;
- rischi ambientali;
- perdita di personale “chiave” o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato;
- rischio legato a partecipazioni estere;
- rischi legati a future acquisizioni/investimenti in partecipazioni.

- Variazioni del tasso d'interesse;
- liquidità: impossibilità di far fronte agli impegni di pagamento;
- crediti.

RISCHI EMERGENTI. All’interno del modello di Enterprise Risk management, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall’esterno dell’organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore. Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche iniziare ad avere conseguenze per l'azienda già oggi, cambiando la natura e l’entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati. Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli impatti e mettere in campo le necessarie strategie e relative azioni di mitigazione sia in ottica preventiva che di controllo degli stessi. In quest’ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono la cyber security e i rischi relativi alla transizione energetica (ad esempio rischi posti dall’innovazione tecnologica a favore dello switching verso l’utilizzo di tecnologie elettriche, e/o ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno verde a costi competitivi).

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ultimo aggiornamento
08 aprile 2021 - 11:26 CEST