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Snam: bilancio consolidato e progetto di bilancio di esercizio 2012

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San Donato Milanese, 28 febbraio 2013 – Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio di Snam per il 2012 che chiudono, rispettivamente, con un utile netto di 779 milioni di euro e 390 milioni di euro. Il consiglio ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione del dividendo di 0,25 euro per azione, di cui 0,10 euro già distribuiti nel mese di ottobre 2012. 
 
Highlight finanziari
·                      Ricavi totali: 3.621 milioni di euro [1](+11,6%)
·                      Utile operativo: 2.111 milioni di euro (+7,8%)
·                      Utile netto adjusted: 992 milioni di euro (+1,4%)
·                      Investimenti tecnici: 1.300 milioni di euro
 
Highlight operativi
·                      Gas immesso nella Rete Nazionale di Trasporto: 75,78 miliardi di metri cubi (-3,2%)
·                      Numero di contatori attivi: 5,907 milioni (+0,2%)
·                      Capacità disponibile di stoccaggio conferita: 10,7 miliardi di metri cubi; (+7,0%)
 
Fatti di rilievo
·                      Perfezionata, in data 15 ottobre 2012, la cessione da eni a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) del 30% meno una azione del capitale votante di Snam
·                      Completato nei tempi previsti il piano di rifinanziamento del debito di Snam
Dividendo proposto 0,25 euro per azione (+4,2%)
 
Carlo Malacarne, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:
Il 2012 è stato un anno davvero significativo per Snam. I risultati consolidati presentano un utile operativo di oltre 2,1 miliardi di euro in crescita di quasi l’8% rispetto all’anno precedente, nonostante uno scenario particolarmente difficile come testimoniato anche dal calo di oltre il 3% dei volumi trasportati.
Gli ottimi risultati della gestione operativa hanno più che compensato i maggiori oneri finanziari derivanti anche dal rifinanziamento del debito a seguito della separazione proprietaria da eni, permettendoci di ottenere un risultato netto adjusted di quasi 1 miliardo di euro, in crescita di oltre l’1% rispetto all’anno precedente.
Nel corso del 2012 sono proseguiti i nostri programmi di investimento per 1,3 miliardi di euro.  
I risultati operativi, l’efficiente gestione finanziaria e la solidità della struttura patrimoniale, con un indebitamento netto a fine 2012 inferiore ai 12,4 miliardi di euro, ci consentono di confermare la nostra dividend policy e di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di competenza 2012 pari a 0,25 euro per azione, in crescita del 4,2% rispetto al 2011”.
 
La Relazione finanziaria annuale è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. La Relazione sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internetdella Società, www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza).
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la Relazione sulla remunerazione 2013, predisposta ai sensi dell’art. 123-terdel TUF, e il Bilancio di Sostenibilità 2012. Tali documenti, unitamente alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari 2012, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2013, saranno pubblicati contestualmente alla Relazione finanziaria annuale 2012.
 
Highlight finanziari
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var.%
Ricavi totali
3.605
3.946
341
9,5
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12
3.245
3.621
376
11,6
- di cui ricavi delle attività regolate (a)
3.178
3.477
299
9,4
Costi operativi
993
1.129
136
13,7
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12
633
804
171
27,0
Utile operativo (EBIT)
1.958
2.111
153
7,8
Utile netto adjusted (b) (c)
978
992
14
1,4
Utile netto (b)
790
779
(11)
(1,4)
Utile operativo per azione (d)                                                    (€)
0,580
0,625
0,045
7,8
Utile netto adjusted per azione (d)                                             (€)
0,290
0,294
0,004
1,4
Investimenti tecnici
1.585
1.300
(285)
(18,0)
Numero di azioni in circolazione al 31 dicembre                  (milioni)   
3.378,6
3.378,7
0,1
 
Numero medio di azioni in circolazione nell'anno                 (milioni)   
3.378,0
3.378,7
0,7
 
   
 
   


(a)    I ricavi delle attività regolate del 2012 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione del gas naturale. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2011 sono stati riclassifcati dalla voce “ Ricavi da attività non regolate”.
(b)  L'utile netto è di competenza di Snam.
(c)    Per la definizione e la riconduzione dell’utile netto nella configurazione adjusted, che esclude gli special item, si veda il paragrafo "Riconduzione dell’utile netto a quello adjusted” del presente comunicato.
(d)  Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell’e sercizio.
 
Utile operativo
L’utile operativo [2]dell’esercizio 2012 ammonta a 2.111 milioni di euro, in aumento di 153 milioni di euro, pari al 7,8%, rispetto al 2011. L’aumento è attribuibile principalmente ai maggiori ricavi delle attività regolate (+256 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi), in parte assorbiti dall’incremento degli ammortamenti e svalutazioni (-52 milioni di euro) e dall’aumento  degli altri costi da attività regolate (-50 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) dovuto essenzialmente alla dinamica dei fondi rischi.
L’aumento dell’utile operativo riflette il miglioramento delle performance registrate dai settori di attività distribuzione (+138 milioni di euro; +24,7%) [3] e stoccaggio di gas naturale (+15 milioni di euro; +5,9%). L’utile operativo del settore di attività trasporto è risultato in linea (-2 milioni di euro; -0,2%) con quello conseguito nell’esercizio precedente.
 
Utile netto adjusted
L’utile netto adjusted dell’esercizio 2012, ottenuto escludendo gli special item, ammonta a 992 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro, pari all’1,4% rispetto all’esercizio 2011. Le componenti reddituali escluse dall’utile netto adjusted del 2012 sono rappresentate dagli oneri finanziari derivanti dall’estinzione anticipata di n. 12 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap - IRS (-213 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale) in essere tra Snam e le sue controllate ed eni, per dar corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam [4] .
L’incremento dell’utile netto adjusted è attribuibile principalmente al maggior utile operativo (+153 milioni di euro) in parte compensato dall’aumento degli oneri finanziari netti (-146 milioni di euro) a seguito essenzialmente dei costi connessi al rifinanziamento del debito, dell’aumento del costo medio del debito e del maggior indebitamento medio di periodo.
 
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici ammontano a 1.300 milioni di euro (1.585 milioni di euro nel 2011) di cui 880 milioni di euro incentivati [5] (67,7% sul totale investimenti).
 
Investimenti in partecipazioni
Gli investimenti in partecipazioni ammontano a 135 milioni di euro e riguardano essenzialmente l’acquisizione delle partecipazioni nell’Interconnector UK (133 milioni di euro).
 
Indebitamento finanziario netto
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 ammonta a 12.398 milioni di euro [6] (11.197 milioni di euro al 31 dicembre 2011).
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa di 961 milioni di euro ha consentito di finanziare parte dei fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo pari a 1.351 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del saldo del dividendo 2011 di 473 milioni di euro e dell’acconto 2012 di 338 milioni di euro, aumenta di 1.201 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011.
 
 
 
Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2012 pari a 5.930 milioni di euro, include l’effetto negativo rilevato a conto economico per l’estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura - IRS (-213 milioni di euro). Al 31 dicembre 2011, gli oneri connessi a tali contratti erano iscritti a riduzione del patrimonio netto per un importo pari a 170 milioni di euro.
 
Dividendo 2012
I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell’azienda consentono di proporre all’A ssemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione (0,24 euro per azione nel 2011), di cui 0,10 euro per azione già distribuiti nel mese di ottobre 2012 a titolo di acconto e 0,15 euro per azione a saldo, con messa in pagamento a partire dal 23 maggio 2013 e stacco cedola il 20 maggio 2013, a conferma dell’impegno di Snam nell’assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.
 
Highlight operativi
 
2011
2012
Var.ass.
Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
 
 
 
 
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b)
78,30
      75,78
(2,52)
(3,2)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio)
32.010
32.245
235
0,7
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
 
 
 
 
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi)
        1,89
        1,12
(0,77)
(40,7)
Stoccaggio di gas naturale (a)
 
 
 
 
Capacità disponibile di stoccaggio conferita (miliardi di metri cubi) (c)
      10,0
      10,7
0,7
7,0
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
      15,31
      15,63
0,32
2,1
Distribuzione di gas naturale
 
 
 
 
Contatori attivi (milioni)
      5,897
      5,907
0,010
0,2
Concessioni per la distribuzione di gas (numero)
1.449
1.435
(14)
(1,0)
Rete di distribuzione (chilometri) (d)
52.516
52.586
70
0,1
Dipendenti in servizio a fine anno (numero)(e)
6.112
6.051
(61)
(1,0)
di cui settori di attività: 
 
 
   
- Trasporto (f)
2.755
1.978
(777)
(28,2)
- Rigassificazione
74
78
4
5,4
- Stoccaggio
278
307
29
10,4
- Distribuzione
3.005
3.016
11
0,4
- Corporate (f)
 
672
672
 
   
 
   


(a)    I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,4 MJ/Smc rispettivamente per l’attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.
(b)    I dati relativi al 2011 sono stati allineati a quelli pubblicati nel Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.
(c)    Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento.
(d)    A partire dal 2012 il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas. Coerentemente, il corrispondente valore del 2011è stato rideterminato.
(e)    Società consolidate integralmente.
(f)    I dati relativi al 2011 per il settore di attività “Trasporto”, includono anche il personale dedicato ai servizi svolti centralmente dalla Capogruppo, in coerenza con le attività svolte fino al 31 dicembre 2011 dalla ex Snam Rete Gas S.p.A. (dal 1 gennaio 2012 Snam S.p.A.). Dal 1 gennaio 2012, con l’entrata in vigore del nuovo assetto societario del gruppo Snam, le relative risorse sono attribuite al settore di attività “Corporate”, riconducibile alle attività svolte dalla capogruppo Snam S.p.A.
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di Trasporto
Il gas immesso nella rete di trasporto è stato pari a 75,78 miliardi di metri cubi [7], in riduzione di 2,52 miliardi di metri cubi (-3,2%) rispetto al 2011. La flessione è attribuibile principalmente alla riduzione della domanda di gas naturale in Italia (-3,9% rispetto al 2011) riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico (-11,1%), solo in parte mitigati dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario (+1,2%).
 
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel 2012 sono stati rigassificati 1,12 miliardi di metri cubi di GNL, in riduzione di 0,77 miliardi di metri cubi rispetto all’esercizio 2011, effettuando 31 discariche da navi metaniere di vario tipo (50 discariche nel 2011).
 
Stoccaggio di gas naturale
I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nel 2012 ammontano a 15,63 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,32 miliardi di metri cubi, pari al 2,1%, rispetto al 2011. L’incremento è principalmente attribuibile alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+8,4%), riconducibili all’emergenza climatica verificatasi nel primo trimestre 2012, parzialmente compensate da minori erogazioni da stoccaggio (-4,4%).
La capacità disponibile di stoccaggio conferita al 31 dicembre 2012 è pari a 10,7 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,7 miliardi di metri cubi (+7,0%) rispetto al 31 dicembre 2011. L’a umento è dovuto principalmente agli investimenti di potenziamento e sviluppo realizzati nelle concessioni di Fiume Treste.
 
Distribuzione di gas naturale
Al 31 dicembre 2012 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.435 comuni (1.449 al 31 dicembre 2011), di cui 1.337 in esercizio e 98 con rete da completare e/o da realizzare, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 5,907 milioni di unità (5,897 al 31 dicembre 2011).
Nel 2012 sono stati distribuiti 7.462 milioni di metri cubi di gas, in aumento di 12 milioni di metri cubi, pari allo 0,2%, rispetto al 2011 a seguito principalmente dell’effetto climatico.
 
Principali eventi  
Separazione proprietaria tra eni e Snam
La Presidenza del Consiglio dei Ministri con Decreto del 25 maggio 2012 (DPCM) ha definito modalità e termini della separazione proprietaria di Snam da eni, da adottarsi entro il termine del 25 settembre 2013. Con l’approvazione di tale Decreto, si completa il quadro normativo della c.d. separazione proprietaria delle attività di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale delineato dal Decreto Liberalizzazioni.
In particolare il DPCM, con lo scopo di assicurare il mantenimento di un nucleo stabile nel capitale di Snam tale da garantire lo sviluppo di attività strategiche e la tutela delle caratteristiche di servizio di pubblica utilità svolte da Snam, ha stabilito che eni ceda una quota complessivamente non inferiore al 25,1% del capitale sociale di Snam a CDP.
A tal fine, a seguito del verificarsi delle condizioni sospensive tra le quali l’avvenuta concessione del nulla osta da parte dell’Antitrust, in data 15 ottobre 2012 si è perfezionata la cessione da eni a CDP di n. 1.013.619.522 azioni ordinarie, pari al 30% meno una azione del capitale votante di Snam, con conseguente perdita del controllo da parte di eni su Snam.
Al 31 dicembre 2012 CDP risulta detenere una partecipazione nel capitale sociale votante di Snam pari al 30,03%.
L’operazione fa seguito alla cessione ad investitori istituzionali, di un’ulteriore quota del 5% del capitale sociale (corrispondente al 5,28% del capitale votante) di Snam, effettuata da eni in data 18 luglio 2012.
In data 15 gennaio 2013 eni ha concluso il collocamento, presso investitori istituzionali, di  1.250 milioni di euro di obbligazioni convertibili in azioni ordinarie di Snam S.p.A. Il sottostante delle obbligazioni è rappresentato da circa 288,7 milioni di azioni ordinarie Snam, pari a circa l’8,54% del capitale della società.
La quota di partecipazione di eni in Snam (circa il 12% del capitale, al netto delle azioni impegnate a fronte del suddetto prestito obbligazionario) potrà essere ceduta secondo quanto stabilito dal DPCM.
Rifinanziamento del debito
Nel quadro generale delineato dal DPCM, Snam ha completato il significativo programma di rifinanziamento del debito, avviato nel corso del 2012 al fine di raggiungere la piena indipendenza finanziaria da eni. In particolare, nell’ambito del progetto di rifinanziamento del debito, sono state effettuate le operazioni di seguito illustrate.
In data 4 giugno 2012, con l’obiettivo di diversificare le fonti di provvista allargando la base degli investitori, il Consiglio di Amministrazione di Snam, ha deliberato l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali operanti in Europa, in base a un programma di emissione di Euro Medium Term Notes (EMTN) per un ammontare complessivo fino a 8 miliardi di euro, da emettersi in una o più tranches entro il 4 giugno 2013.
In attuazione del programma EMTN, Snam ha emesso prestiti obbligazionari per complessivi 6 miliardi di euro, con le seguenti caratteristiche: (i) 1 miliardo di euro emesso in data 11 luglio 2012. Il prestito obbligazionario ha la durata di 4 anni con scadenza 11 luglio 2016 e paga una cedola annua a tasso fisso del 4,375%; (ii) 1 miliardo di euro emesso in data 19 luglio 2012. Il prestito ha la durata di 6,5 anni con scadenza il 18 gennaio 2019 e paga una cedola annua a tasso fisso del 5,0%; (iii) 2,5 miliardi di euro emessi in data 17 settembre 2012, di cui 1,5 miliardi di euro della durata di 5,5 anni, scadenza il 19 marzo 2018 e cedola annua al tasso fisso del 3,875%, e 1 miliardo di euro con durata pari a 10 anni, scadenza il 19 settembre 2022 e cedola annua al tasso fisso del 5,25%; (iv) 1,5 miliardi di euro emessi in data 13 novembre 2012, di cui 0,75 miliardi di euro della durata di 3 anni, scadenza il 13 novembre 2015 e cedola annua al tasso fisso del 2,000%, e 0,75 miliardi di euro con durata pari a 7,4 anni, scadenza il 13 febbraio 2020 e cedola annua al tasso fisso del 3,500%.     
In data 24 luglio 2012, Snam ha inoltre sottoscritto, con un gruppo guidato da undici primarie banche nazionali e internazionali, un finanziamento in pool per un totale di 9 miliardi di euro in diverse forme tecniche (Bridge to bond per 4 miliardi di euro, linee di credito revolving per 3,5 miliardi di euro, term loan per 1,5 miliardi di euro). L’ammontare del finanziamento in pool ha potuto essere ridotto a 5 miliardi di euro grazie alle emissioni obbligazionarie effettuate nei mesi di settembre e novembre 2012, per un importo complessivo pari a 4 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2012, relativamente al finanziamento in pool, Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per circa 2,2 miliardi di euro.
Sono stati inoltre sottoscritti: (i) n. 9 contratti bilaterali con istituzioni creditizie terze per un ammontare complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, di cui circa 2,8 miliardi di euro erogati al 31 dicembre 2012; (ii) due contratti di finanziamento stipulati con CDP su provvista della Banca Europea degli Investimenti (BEI), per un importo complessivamente pari a 400 milioni di euro, interamente erogati al 31 dicembre 2012.
Tali contratti, unitamente alle emissioni obbligazionarie, hanno consentito a Snam di dotarsi dei mezzi finanziari necessari per dar corso, in forza di quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam, alla risoluzione dei contratti finanziari in essere tra Snam e le sue Controllate ed eni. In particolare, i contratti oggetto di estinzione anticipata hanno riguardato: (i) affidamenti a breve termine per la gestione accentrata della tesoreria (2,2 miliardi di euro integralmente rimborsati al 31 dicembre 2012); (ii) prestiti a medio - lungo termine (6,5 miliardi di euro [8], integralmente rimborsati al 31 dicembre 2012); (iii) contratti derivati di copertura dal rischio su tassi di interesse su un nozionale complessivo di 4,2 miliardi di euro con il riconoscimento di oneri pari a 350 milioni di euro, di cui 210 pagati in data 5 ottobre 2012 e i restanti 140 milioni di euro pagati in data 15 gennaio 2013. 
Snam ha come obiettivo il progressivo raggiungimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.
Snam ha ottenuto, in data 13 giugno 2012, il rating creditizio da Moody’s (Baa1 con outlook stabile) e Standard & Poor’s (A- con outlook negativo).
In data 27 settembre 2012 Moody’s, anche a seguito del peggioramento del merito di credito assegnato alla Repubblica italiana, ha confermato il rating di Snam (Baa1), assegnandole tuttavia outlook negativo.
In data 30 gennaio 2013 Standard & Poor’s ha confermato il rating di Snam (A- con outlook negativo).
Sviluppi di business
Sviluppo e integrazione delle infrastrutture del gas in Europa
Interconnector
In data 3 agosto 2012, Snam e Fluxys hanno effettuato il closing dell’operazione di acquisizione, su base paritetica, delle partecipazioni detenute da eni in Interconnector (UK), Interconnector Zeebrugge Terminal e Huberator, società che gestiscono rispettivamente il gasdotto sottomarino di collegamento bidirezionale tra il Regno Unito (Bacton) e il Belgio (Zeebrugge), la stazione di compressione di Zeebrugge presso il gasdotto di Interconnector e la piattaforma di trading per l’hub di Zeebrugge. Il corrispettivo dell’operazione è stato complessivamente pari a 145 milioni di euro.
Alla stessa data Snam e Fluxys hanno firmato un Memorandum of Understanding per lo sviluppo e la commercializzazione della capacità di flussi bidirezionali sull’asse Sud- Nord tra Italia e Regno Unito. Con questo accordo, le Società rafforzano la loro collaborazione nello spirito del Terzo Pacchetto Energia UE, che prevede la maggiore integrazione del mercato gas europeo.
In data 26 settembre 2012 è avvenuto il closing dell’operazione di acquisizione, su base paritetica tra Snam e Fluxys, della quota detenuta da E.ON in Interconnector UK, pari al 15,09%, a fronte di un corrispettivo complessivamente pari a 117 milioni di euro.
Con il perfezionamento di tali operazioni, Snam e Fluxys acquisiscono, per il tramite delle due neo costituite società a partecipazione paritetica Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., le seguenti partecipazioni:
·                il 31,5% di Interconnector UK Ltd;
·                il 51% di Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL;
·                il 10% di Huberator SA, Società controllata da Fluxys.
TIGF
In data 5 febbraio 2013 Total, a conclusione di un processo competitivo avviato lo scorso anno, ha concesso alla società di scopo Société C29, costituita da Snam (45%), da una consociata del Fondo di investimento sovrano di Singapore GIC (35%) e da una consociata di Electricité de France (EDF) (20%), diritti di esclusiva per l’acquisizione di Transport et Infrastructures Gaz France (TIGF), sulla base di un’offerta vincolante presentata il 4 febbraio 2013 dalla società stessa e garantita pro-rata dagli azionisti. L’offerta per il 100% delle azioni di TIGF valuta un enterprise value di circa 2,4 miliardi di euro. Total potrà completare l’o perazione solo al termine delle procedure richieste dalla normativa locale in tema di consultazione con il personale dipendente e il closing dell’operazione avverrà subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni in materia di concorrenza (clearance antitrust), nonché delle autorizzazioni richieste dalla normativa francese per gli investitori stranieri e per l'esercizio delle attività di stoccaggio, oltre all’espletamento delle necessarie procedure in loco. 
TIGF è la società di Total attiva nel business del trasporto e dello stoccaggio di gas nel Sud Ovest della Francia, con sede a Pau, e impiega oltre 500 persone gestendo una rete di gasdotti di circa 5 mila km e due siti di stoccaggio con una capacità complessiva in termini di working gas di 2,7 miliardi di metri cubi.
 
Altre informazioni
Servizio di bilanciamento - Deliberazioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: ARG/gas 45/11; ARG/gas 155/11; 351/2012 R/gas
Con decorrenza dal 1 dicembre 2011 è divenuta operativa l’attività di bilanciamento del gas naturale, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che attribuisce a Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto, il ruolo di Responsabile del Bilanciamento. Tale ruolo prevede l’obbligo, da parte di Snam Rete Gas, di approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvedere al regolamento economico delle posizioni di disequilibrio di bilanciamento dei singoli utenti, attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (c.d. principio del merito economico).
Snam Rete Gas, in qualità di responsabile del bilanciamento, con riferimento all’anno 2012 ha emesso fatture per oltre 2 miliardi di euro, e ricevuto dagli utenti del bilanciamento fatture di pari importo.
La disciplina regolatoria ha previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del Responsabile del Bilanciamento ed ha individuato nella Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) il soggetto che, in ultima istanza, dovrà farsi carico di garantire al Responsabile Bilanciamento, ovvero a Snam Rete Gas, il pagamento delle somme non incassate dagli utenti. In particolare, la disciplina regolatoria inizialmente stabilita dall’AEEG con delibera ARG/gas 155/11 prevedeva che gli utenti fossero obbligati a prestare specifiche garanzie a copertura della propria esposizione e, laddove Snam Rete Gas avesse operato diligentemente e non fosse riuscita a recuperare gli oneri connessi all’erogazione del servizio, detti oneri sarebbero stati recuperati attraverso un apposito corrispettivo determinato dall’AEEG. La citata delibera, con riferimento alle partite economiche insorte nell’ambito del sistema di bilanciamento, disponeva che il Responsabile del Bilanciamento avrebbe ricevuto dalla CCSE il valore dei crediti non corrisposti entro il termine del mese successivo a quello di comunicazione [9].
In considerazione del fatto che il TAR Lombardia ha provvisoriamente sospeso l’efficacia di tale sistema di garanzie nel periodo di tempo compreso tra il 1 dicembre 2011 ed il 31 maggio 2012 [10], alcuni utenti hanno operato vendendo ingenti quantitativi di gas approvvigionandosi sul mercato del bilanciamento, non ottemperando al pagamento degli importi dovuti e accumulando, pertanto, un rilevante debito nei confronti di Snam Rete Gas che ha raggiunto nel corso dell’anno un importo pari a circa 400 milioni di euro.
Con la deliberazione 282/2012/R/Gas, pubblicata in data 6 luglio 2012, l’Autorità ha avviato un’istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento per il periodo compreso tra il 1 dicembre 2011 e il 31 maggio 2012, da concludersi entro 120 giorni dall’avvio. Con deliberazione 444/2012/R/gas l’Autorità ha successivamente esteso tale periodo al 23 ottobre 2012, e prolungato la durata dell’istruttoria di ulteriori 60 giorni.
L’AEEG, con delibera 351/2012/R/gas del 3 agosto 2012, ha modificato la disciplina dei termini di rimborso prevista dalla delibera 155/11. Nello specifico, la delibera 351/2012/R/gas ha definito le modalità di recupero dei crediti insorti nell’ambito del sistema di bilanciamento nel periodo 1 dicembre 2011 - 31 maggio 2012 stabilendone l’erogazione lungo un periodo minimo di rateizzazione di 36 mesi e con un importo massimo mensile pari a 6 milioni di euro, prevedendo, fra l’altro, il riconoscimento degli interessi maturati a favore di Snam Rete Gas, la cui liquidazione avverrà successivamente alla corresponsione del valore nominale dei crediti. Nel 2012, la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) ha liquidato a Snam Rete Gas un importo complessivo pari 13 milioni di euro.
Nel mese di dicembre 2012 Snam Rete Gas ha ceduto pro-soluto con notifica il credito verso la CCSE, derivante dalla copertura degli oneri per il servizio di bilanciamento utenti, ai sensi della delibera 351/2012/R/gas del 3 agosto 2012, per un valore nominale di 300 milioni di euro, pari alla sola quota capitale.   
Snam Rete Gas ha avviato tutte le azioni necessarie per il recupero dei crediti in relazione alle partite economiche insorte nell’ambito del sistema di bilanciamento.
Snam Rete Gas ha altresì attivato il recupero giudiziale nei confronti di tutti gli utenti morosi, dopo aver risolto i rispettivi contratti di Trasporto per mancato pagamento.
 
Concessione di distribuzione nel Comune di Roma Capitale
Con Determina Dirigenziale n. 1406 del 10 settembre 2012 del Comune di Roma, Italgas si è aggiudicata la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione gas nel territorio comunale di Roma Capitale, assicurandosi per una durata di dodici anni la gestione operativa della più importante concessione in Italia per estensione (quasi 5.000 i chilometri di rete) e numero di utenze (circa 1,3 milioni di punti di riconsegna). L’affidamento della concessione è stato formalizzato in data 20 novembre 2012.
Sul piano industriale, i principali elementi dell’offerta Italgas hanno riguardato l’e stensione della rete di circa 330 chilometri, l’upgrade delle condotte e delle strutture esistenti per complessivi 700 chilometri, l’ulteriore miglioramento delle caratteristiche funzionali degli impianti di prelievo e riduzione del gas e la sostituzione dei misuratori esistenti con nuovi apparecchi in telelettura. Oltre a queste specifiche attività tecniche, l’offerta ha anche previsto la realizzazione di una serie di significativi interventi volti al miglioramento dell'efficienza energetica sull’intera rete. Per quanto concerne la sicurezza e la qualità del servizio, Italgas ha offerto il massimo livello previsto nel bando di gara rispetto agli obblighi stabiliti dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, che sono stati presi a riferimento come standard di servizio.
 
Evoluzione prevedibile della gestione
Le principali linee guida del management prevedono la crescita del business attraverso la realizzazione di nuove importanti infrastrutture gas in Italia e la valutazione di opportunità strategiche di sviluppo in Europa.
Domanda gas
La domanda di gas naturale sul mercato italiano per il 2013, è prevista mantenersi sul livello del 2012.
Investimenti
Anche nel 2013, Snam proseguirà la realizzazione degli investimenti di sviluppo delle infrastrutture che consentano una crescita organica dei risultati e della redditività, nel rispetto dei vincoli finanziari di gruppo. Le principali linee guida per le aree di business sono le seguenti:
Trasporto e Rigassificazione
·                incrementare la flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia e soddisfare le esigenze legate allo sviluppo della domanda gas nel medio e lungo termine;
·                continuare a migliorare la qualità del servizio di trasporto;
·                sviluppare il mercato di bilanciamento gas.
Stoccaggio
·                migliorare la sicurezza e flessibilità complessiva del sistema, attraverso l’incremento della capacità di stoccaggio e della punta di erogazione;
·                ottimizzare il bilanciamento e favorire la liquidità del sistema gas in Italia.
Distribuzione
·                gestione selettiva del portafoglio concessioni al fine di massimizzarne la redditività;
·                continuare a migliorare il livello di sicurezza, affidabilità e qualità del servizio;
·                proseguire il trend di sviluppo dell’utenza servita.
Efficienza
Snam conferma il proprio impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l’e fficienza sia operativa sia della struttura del capitale.
 
***
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati dell’esercizio 2012, sottoposti a revisione contabile.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2011, per la cui descrizione si fa rinvio.
Le informazioni economiche sono fornite con riferimento all’esercizio 2012 e all’esercizio 2011. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2012 e al 31 dicembre 2011. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti presentati nella relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale e della Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2012 è variata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2011 per effetto dell’entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2012, del nuovo assetto societario del gruppo Snam. Il nuovo assetto colloca al vertice del gruppo la consolidante Snam S.p.A. che controlla e consolida integralmente le seguenti società operative: Snam Rete Gas S.p.A., GNL Italia S.p.A., Stogit S.p.A., Italgas S.p.A. e Napoletana Gas S.p.A.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
 
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
 
 
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione” relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l’ evoluzione prevedibile della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l’impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
 
Alle ore 14:30 di oggi, 28 febbraio 2013, si terrà una conference call per illustrare i risultati consolidati dell’esercizio 2012. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
 
 
Sintesi dei risultati dell’esercizio 2012
 
CONTO ECONOMICO
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var.%
Ricavi della gestione caratteristica
3.539
3.730
191
5,4
Altri ricavi e proventi
66
216
150
 
Ricavi totali
3.605
3.946
341
9,5
Ricavi totali al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*)
3.245
3.621
376
11,6
Costi operativi (**)
(993)
(1.129)
(136)
13,7
Costi operativi al netto degli effetti dell'IFRIC 12 (*) (**)
(633)
(804)
(171)
27,0
Margine operativo lordo (EBITDA)
2.612
2.817
205
7,8
Ammortamenti e svalutazioni
(654)
(706)
(52)
8,0
Utile operativo (EBIT)
1.958
2.111
153
7,8
Oneri finanziari netti
(313)
(794)
(481)
 
Proventi netti su partecipazioni
51
55
4
7,8
Utile prima delle imposte
1.696
1.372
(324)
(19,1)
Imposte sul reddito
(906)
(593)
313
(34,5)
Utile netto (***)
790
779
(11)
(1,4)
Utile netto adjusted (***)
978
992
14
1,4
   
 
   


(*)     L’applicazione del principio contabile internazionale IFRIC 12 “ Accordi per servizi in concessione”, in vigore dal 1 gennaio 2010, non ha determinato alcun effetto sui risultati consolidati, salvo l’iscrizione, in pari misura, dei ricavi e dei costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione (360 e 325 milioni di euro, rispettivamente nel 2011 e nel 2012).
(**)  I costi operativi sono composti dalle voci “Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi” e “Costo lavoro” dello schema di conto economico utilizzato nel bilancio consolidato.
(***)  L’utile netto è di competenza di Snam.
 
L’ utile operativo dell’esercizio 2012 ammonta a 2.111 milioni di euro, in aumento di 153 milioni di euro (+7,8%) rispetto all’esercizio 2011. L’aumento è attribuibile principalmente alla performance registrata dai settori di attività:
·                    distribuzione (+138 milioni di euro; +24,7%) [11]. L’aumento è dovuto essenzialmente: (i) ai maggiori ricavi per il servizio di vettoriamento del gas naturale (+170 milioni di euro) a seguito dell’impatto positivo delle delibere 315/2012/R/gas e 450/2012/R/gas dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che hanno modificato alcuni criteri di determinazione delle tariffe del terzo periodo di regolazione, in particolare eliminando gli effetti della cosiddetta gradualità relativa agli anni 2009, 2010 e 2011(+143 milioni di euro); (ii) all’incremento degli altri ricavi e proventi (+24 milioni di euro), a seguito principalmente della cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Tali  sono stati in parte compensati: (i) dall’incremento dei costi operativi (-29 milioni di euro) attribuibile principalmente alle maggiori minusvalenze da cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale (-16 milioni di euro); (ii) dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-29 milioni di euro);
·          stoccaggio (+15 milioni di euro; + 5,9%). I maggiori ricavi di stoccaggio (+26 milioni di euro, al netto dei ricavi che trovano contropartita nei costi), sono stati in parti compensati dall’incremento degli ammortamenti (-7 milioni di euro), a seguito principalmente dell’entrata in esercizio di nuove infrastrutture, e dall’incremento dei costi operativi (-2 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) dovuto principalmente alla dinamica dei fondi rischi ed oneri.
L’utile operativo del settore di attività trasporto è risultato in riduzione (-2 milioni di euro; -0,2%) rispetto all’esercizio precedente. I maggiori ricavi di trasporto (+27 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) sono stati più che assorbiti dall’incremento dei costi operativi (-16 milioni di euro), a seguito dei maggiori accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri (-27 milioni di euro), in parte compensati dalle minori minusvalenze da radiazione di immobilizzazioni (+10 milioni di euro), e dai maggiori ammortamenti (-14 milioni di euro), dovuti principalmente all’entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
 
L’ utile nettoconseguito nell’esercizio 2012 ammonta a 779 milioni di euro, in riduzione di 11 milioni di euro, pari all’1,4%, rispetto all’esercizio 2011. La riduzione è dovuta ai maggiori oneri finanziari netti   (-481 milioni di euro), che risentono, in particolare, degli oneri (-335 milioni di euro) derivanti dalla risoluzione dei contratti derivati di copertura dal rischio sui tassi di interesse in essere tra Snam e le sue Controllate ed eni, per dar corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam, e dei costi (-41 milioni di euro) connessi all’estinzione anticipata di finanziamenti bancari ponte sottoscritti nell’ambito del progetto di rifinanziamento del debito, resa possibile grazie al successo ottenuto nelle recenti emissioni obbligazionarie. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione delle imposte sul reddito (+313 milioni di euro), dovuta ai maggiori oneri per adeguamenti una tantum effettuati nel 2011 a seguito dell’applicazione della Robin Hood Tax e al minor utile prima delle imposte, e dall’incremento dell’utile operativo (+153 milioni di euro).  
 
Riconduzione dell’utile netto a quello adjusted
Il management Snam valuta la performance del gruppo sulla base dell’utile adjusted, ottenuto escludendo dall’utile reported gli special item.
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.  
L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L’utile adjusted non è previsto né dagli IFRS, né dagli U.S. GAAP. Il management ritiene che tale misura di performance consenta l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. 
Le componenti reddituali classificate negli special item dell’esercizio 2012 hanno riguardato gli oneri finanziari derivanti dall’estinzione anticipata di n. 12 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap - IRS in essere con eni (-335 milioni di euro; -213 al netto del relativo effetto fiscale) stipulati su un nozionale complessivo pari a 4,2 miliardi di euro. L’estinzione dà corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita del controllo di eni su Snam, per la risoluzione anticipata dei contratti finanziari in essere tra Snam e le sue Controllate ed eni.
Di seguito è riportata la riconduzione dall’utile netto reported all’utile netto adjusted.
 
(milioni di €)
2011
2012
Var. Ass.
Var. %
Utile operativo
1.958
2.111
153
7,8
Oneri finanziari netti
(313)
(794)
(481)
 
    - di cui special item
 
(335)
(335)
 
Proventi netti su partecipazioni
51
55
4
7,8
Imposte sul reddito
(906)
(593)
313
(34,5)
    - di cui special item
(188)
122
310
 
Utile netto reported
790
779
(11)
(1,4)
Esclusione special item
 
 
 
 
- oneri finanziari da estinzione anticipata di contratti derivati (*)
 
213
213
 
- adeguamento una tantum fiscalità differita al 31.12.2010 (Robin Hood Tax)
188
 
(188)
(100,0)
Utile netto adjusted
978
992
14
1,4
         


(*)   Al netto del relativo effetto fiscale.
 
L’ utile netto adjusted conseguito nel 2012, che esclude gli special item, ammonta a 992 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro, pari all’1,4% rispetto all’esercizio precedente. L’aumento è attribuibile all’aumento dell’utile operativo (+153 milioni di euro) in parte compensato dai maggiori oneri finanziari netti (-146 milioni di euro) a seguito principalmente dei costi connessi al rifinanziamento del debito, dell’aumento del costo medio del debito e del maggior indebitamento medio di periodo.
Il tax rate reported è pari al 43,2% (53,4% nell’esercizio 2011). La riduzione è attribuibile essenzialmente all’adeguamento una tantum della fiscalità differita al 31 dicembre 2010, effettuato nel 2011 a seguito dell’applicazione della Robin Hood Tax.
Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile prima delle imposte al netto degli special item, è del 41,9% (42,3% nell’esercizio 2011).
 
Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.
 
Ricavi
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Ricavi della gestione caratteristica
3.539
3.730
191
5,4
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
1.945
1.916
(29)
(1,5)
Rigassificazione
34
34
   
Stoccaggio
372
401
29
7,8
Distribuzione
1.297
1.434
137
10,6
- di cui effetti IFRIC 12
360
325
(35)
(9,7)
Corporate
 
184
184
 
Elisioni di consolidamento
(109)
(239)
(130)
 
Altri ricavi e proventi
66
216
150
 
Ricavi totali
3.605
3.946
341
9,5


 
Ricavi - Attività regolate e non regolate
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var.%
Ricavi attività regolate
3.538
3.802
264
7,5
Trasporto
1.870
1.946
76
4,1
Rigassificazione
23
23
   
Stoccaggio
338
353
15
4,4
Distribuzione (*)
1.307
1.480
173
13,2
- di cui effetti IFRIC 12
360
325
(35)
(9,7)
Ricavi attività non regolate
67
144
77
 
 
3.605
3.946
341
9,5


(*)     I ricavi regolati del 2012 includono le plusvalenze derivanti dalla cessione di impianti trasferiti ai comuni concedenti il servizio di distribuzione di gas naturale. Coerentemente, i corrispondenti valori del 2011 sono stati riclassifcati dalla voce “Ricavi da attività non regolate”.
 
Costi operativi
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var.%
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
387
478
91
23,5
Rigassificazione
23
25
2
8,7
Stoccaggio
64
69
5
7,8
Distribuzione
633
698
65
10,3
- di cui effetti IFRIC 12
360
325
(35)
(9,7)
Corporate
 
176
176
 
Elisioni di consolidamento
(114)
(246)
(132)
 
Rettifiche di consolidamento
 
(71)
(71)
 
 
993
1.129
136
13,7


 
 
 
Costi operativi - Attività regolate e non regolate
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Costi attività regolate
967
1.011
44
5
Costi fissi controllabili
456
453
(3)
(0,7)
Costi variabili
18
48
30
Altri costi
493
510
17
3,4
- di cui effetti IFRIC 12
360
325
(35)
(9,7)
Costi attività non regolate
26
118
92
 
993
1.129
136
13,7


 
Ammortamenti e svalutazioni
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Ammortamenti
663
702
39
5,9
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
435
449
14
3,2
Rigassificazione
5
5
   
Stoccaggio
56
63
7
12,5
Distribuzione
167
183
16
9,6
Corporate
 
2
2
 
Svalutazioni (Ripristini di valore)
(9)
4
13
 
 
654
706
52
8,0


 
Utile operativo
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Settori di attività
 
 
 
 
Trasporto
1.137
1.135
(2)
(0,2)
Rigassificazione
7
5
(2)
(28,6)
Stoccaggio
255
270
15
5,9
Distribuzione
559
626
67
12,0
Corporate
 
6
6
Rettifiche di consolidamento
 
69
69
 
 
1.958
2.111
153
7,8


 
Oneri finanziari netti
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Oneri su debiti finanziari
262
401
139
53,1
- Oneri su debiti finanziari a breve e lungo termine
262
401
139
53,1
Oneri (Proventi) su contratti derivati di Interest Rate Swap - IRS (*)
69
404
335
 
Altri oneri finanziari netti
19
27
8
42,1
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount)
12
11
(1)
(8,3)
- Altri oneri (proventi) finanziari netti
7
16
9
 
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
(37)
(38)
(1)
2,7
 
313
794
481


(*)  Includono gli oneri finanziari derivanti dall’estinzione anticipata di n. 12 contratti derivati di Interest Rate Swap - IRS (335 milioni di euro).
 
Proventi netti su partecipazioni
 
(milioni di €)
2011
2012
Var. ass.
Var.%
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
45
55
10
22,2
Plusvalenze da cessione di partecipazioni
4
 
(4)
(100,0)
Altri proventi (oneri) netti
2
 
(2)
(100,0)
 
51
55
4
7,8


 
Imposte sul reddito
 
(milioni di €)
2011
2012
Var.ass.
Var. %
Imposte correnti
786
726
(60)
(7,6)
(Imposte anticipate) differite
       
Imposte differite
(79)
(127)
(48)
60,8
Imposte anticipate
11
(6)
(17)
 
 
(68)
(133)
(65)
95,6
Adeguamento fiscalità differita al 31.12.2010 (special item)
188
 
(188)
 
Tax rate (%)
53,4
43,2
(10,2)
 
906
593
(313)
(34,5)


 
 
Stato patrimoniale riclassificato
 
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
 
(milioni di €)
31.12.2011
31.12.2012
Var.ass.
Capitale immobilizzato
18.778
19.567
789
Immobili, impianti e macchinari
14.053
14.522
469
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (*)
405
363
(42)
Attività immateriali
4.444
4.593
149
Partecipazioni
319
473
154
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
2
2
 
Debiti netti relativi all'attività di investimento
(445)
(386)
59
Capitale di esercizio netto (*)
(1.698)
(1.146)
552
Fondi per benefici ai dipendenti
(107)
(108)
(1)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 
16
15
(1)
CAPITALE INVESTITO NETTO
16.989
18.328
1.339
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
 
 
 
- di competenza Snam
5.791
5.929
138
- di competenza Terzi azionisti
1
1
 
 
5.792
5.930
138
Indebitamento finanziario netto
11.197
12.398
1.201
COPERTURE
16.989
18.328
1.339


(*)    Con Decreto del 29 marzo 2012, il Ministero per lo Sviluppo Economico (MSE) ha ridotto la capacità di stoccaggio strategico relativa all’anno termico 2012 - 2013 a 4,6 miliardi di metri cubi (5,1 miliardi di metri cubi nell’anno termico 2011 - 2012). Il gas naturale resosi disponibile dalla riduzione dello strategico, per un controvalore di 42 milioni di euro, corrispondenti a 0,5 miliardi di metri cubi, è stato riclassificato dalla voce “Capitale immobilizzato – Scorte d’obbligo” alla voce “Capitale di esercizio netto - Rimanenze”.
 
Il capitale immobilizzato (19.567 milioni di euro) aumenta di 789 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2011, per effetto essenzialmente dell’incremento degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali (+618 milioni di euro), dell’incremento delle partecipazioni (+154 milioni di euro) dovuto, in particolare, alle neo costituite Joint Ventures Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., e della riduzione dei debiti netti relativi all’attività di investimento (+59 milioni di euro), connessa essenzialmente alla dinamica dei pagamenti.
 
 
Capitale di esercizio netto
 
(milioni di €)
31.12.2011
31.12.2012
Var.ass.
Crediti commerciali
1.367
1.921
554
Rimanenze
235
202
(33)
Crediti tributari
47
125
78
Altre attività
133
193
60
Passività per imposte differite
(901)
(834)
67
Debiti commerciali
(556)
(764)
(208)
Fondi per rischi e oneri
(527)
(757)
(230)
Ratei e risconti da attività regolate
(358)
(309)
49
Debiti tributari
(230)
(81)
149
Passività per strumenti derivati
(266)
 
266
Altre passività
(642)
(842)
(200)
 
(1.698)
(1.146)
552


 
Il capitale di esercizio netto (-1.146 milioni di euro) si incrementa di 552 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente per effetto principalmente: (i) dell’incremento dei crediti commerciali (+554 milioni di euro) relativi   essenzialmente al settore di attività trasporto, a seguito dei crediti derivanti dal servizio di bilanciamento (+310 milioni di euro), e stoccaggio di gas naturale (+151 milioni di euro), dovuto principalmente ai crediti connessi ai prelievi di gas strategico; (ii) della riduzione dei debiti tributari (+149 milioni di euro) dovuta al versamento del saldo relativo alle imposte sul reddito 2011 (+184 milioni di euro), che includeva interamente il debito IRES rilevato a fronte della Robin Hood Tax; (iii) della riduzione del market value degli strumenti finanziari derivati (+266 milioni di euro) dovuta all’e stinzione anticipata dei contratti di Interest Rate Swap in essere con eni, per dar corso a quanto disciplinato contrattualmente in caso di perdita di controllo di eni su Snam.
Tali fattori sono stati in parte compensati: (i) dall’aumento dei fondi per rischi ed oneri (-230 milioni di euro) a seguito principalmente della variazione della stima degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti di stoccaggio (-116 milioni di euro) dovuta alla riduzione dei tassi di attualizzazione attesi, e dai maggiori fondi per oneri ambientali del settore distribuzione (-71 milioni di euro); (ii) dall’incremento delle altre passività (-200 milioni di euro) derivante principalmente dalla quota residua delle passività connesse all’estinzione anticipata di contratti derivati (-141 milioni di euro).
 
Il patrimonio netto comprese le interessenze di terzi pari a 5.930 milioni di euro, è aumentato di 138 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento riflette l’utile complessivo di periodo (+949 milioni di euro, inclusi gli effetti della riclassifica a conto economico, degli oneri derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura), in parte compensato dal pagamento agli azionisti del saldo del dividendo 2011 e dell’a cconto 2012 (-811 milioni di euro complessivamente).
 
 
Indebitamento finanziario netto (*)
 
(milioni di €)
31.12.2011
31.12.2012
Var.ass.
Passività finanziarie e prestiti obbligazionari
11.199
12.413
1.214
Passività finanziarie a breve termine
2.787
364
(2.423)
Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine
1.612
110
(1.502)
Passività finanziarie a lungo termine
6.800
11.939
5.139
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti
(2)
(15)
(13)
Disponibilità liquide ed equivalenti
(2)
(15)
(13)
 
11.197
12.398
1.201


(*)    Esclude le passività finanziarie (141 milioni di euro), corrispondenti alla quota residua delle passività derivanti dall’estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura.
Con l’attuazione e il completamento del piano di rifinanziamento posto in essere da Snam, che ha portato al raggiungimento della piena indipendenza finanziaria da eni, Snam ha avuto accesso, attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali, ad una ampia gamma di fonti di finanziamento (prestiti obbligazionari, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti bilaterali e contratti di finanziamento con CDP [12] ).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 ammonta a 12.398 milioni di euro (11.197 milioni di euro al 31 dicembre 2011).
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2012, interamente denominate in euro, sono rappresentate da prestiti obbligazionari (6 miliardi di euro, pari al 48%), debiti verso Banche (5,7 miliardi di euro [13], pari al 46%), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea degli Investimenti - BEI (0,7 miliardi di euro [14], pari al 6%).
Le passività finanziarie a lungo termine (12.049 milioni di euro) rappresentano circa il 97% dell’indebitamento finanziario (61% al 31 dicembre 2011) e hanno una durata media di circa 5 anni.
Le passività a tasso variabile (6.365 milioni di euro, pari al 51% dell’indebitamento finanziario) si incrementano di 3.778 milioni di euro a seguito principalmente dell’assunzione di n. 12 finanziamenti bancari a lungo termine (+5.701 milioni di euro, inclusi i finanziamenti con CDP su provvista BEI pari a 402 milioni di euro) e del rimborso di finanziamenti in essere con eni (-2.287 milioni di euro complessivamente).
Le passività finanziarie a tasso fisso (6.048 milioni di euro, pari al 49% dell’indebitamento finanziario) si riducono di 2.564 milioni di euro per effetto essenzialmente del saldo netto tra i rimborsi di periodo di finanziamenti in essere con eni (-8.427 milioni di euro complessivamente) e l’emissione di n. 6 prestiti obbligazionari (+6.046 milioni di euro).
Non vi sono prestiti obbligazionari in scadenza nei diciotto mesi successivi al 31 dicembre 2012.
Al 31 dicembre 2012 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per circa 3,2 miliardi di euro.
 
Covenants
I principali contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con Banche e altri Istituti finanziatori in essere al 31 dicembre 2012 contengono impegni (covenant),  in linea con la prassi internazionale. Tali impegni riguardano, inter alia, il rispetto di financial covenants, clausole di pari passu, negative pledge e change of control. Alcuni di tali impegni sono previsti anche per i prestiti obbligazionari emessi da Snam, nell’ambito del programma EMTN.
Nel corso del 2012 tutte le verifiche relative ai financial covenant contrattualmente previsti hanno confermato il rispetto degli stessi.
 
 
Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
 
(milioni di €)
2011
2012
Utile netto
790
779
A rettifica:
   
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
611
652
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
6
(13)
- Dividendi,interessi e imposte sul reddito
1.205
959
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
(122)
(218)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(953)
(1.198)
Flusso di cassa netto da attività operativa
1.537
961
Investimenti tecnici
(1.576)
(1.215)
Partecipazioni
(1)
(135)
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
10
(905)
Disinvestimenti
52
963
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(74)
(59)
Free cash flow
(52)
(390)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo    
849
1.214
Flusso di cassa del capitale proprio
(804)
(811)
Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento
1
 
Flusso di cassa netto dell'esercizio
(6)
13


VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
 
(milioni di €)
2011
2012
Free cash flow
(52)
(390)
Flusso di cassa del capitale proprio
(804)
(811)
Variazione indebitamento finanziario netto
(856)
(1.201)


Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa di 961 milioni di euro ha consentito di finanziare parte dei fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo pari a 1.351 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del saldo del dividendo 2011 di 473 milioni di euro e dell’acconto 2012 di 338 milioni di euro, aumenta di 1.201 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011.
  
Schemi di bilancio IFRS
 
Stato Patrimoniale
 
(milioni di €)
31.12.2011
31.12.2012
 
 
 
ATTIVITA'
 
 
Attività correnti
 
 
Disponibilità liquide ed equivalenti        
2
 15
Crediti commerciali e altri crediti             
1.545
 2.048
Rimanenze                                             
235
 202
Attività per imposte sul reddito correnti                  
3
 11
Attività per altre imposte correnti                               
5
 89
Altre attività correnti
33
 115
 
1.823
2.480
Attività non correnti
 
 
Immobili, impianti e macchinari
14.053
14.522 
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
405
363 
Attività immateriali                               
4.444
4.593 
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
319
473 
Altre attività non correnti                        
81
130 
 
19.302
20.081
Attività non correnti destinate alla vendita
25
23 
   
 
TOTALE ATTIVITA'
21.150
22.584
 
 
 
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
 
 
Passività correnti
 
 
Passività finanziarie a breve termine      
2.787
 505
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine
1.612
 110
Debiti commerciali e altri debiti             
1.344
 1.477
Passività per imposte sul reddito correnti                
175
 46
Passività per altre imposte correnti                
16
 28
Altre passività correnti                  
211
 218
 
6.145
 2.384
Passività non correnti
 
Passività finanziarie a lungo termine     
6.800
11.939
Fondi per rischi e oneri                      
527
757
Fondi per benefici ai dipendenti             
107
108
Passività per imposte differite              
901
834
Altre passività non correnti               
869
624
 
9.204
14.262
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita
9
 8
TOTALE PASSIVITA'
15.358
16.654
PATRIMONIO NETTO                    
 
Patrimonio netto di Snam
 
 
Capitale sociale
3.571
 3.571
Riserve
2.551
1.929
Utile netto
790
779
Azioni proprie
(783)
(12)
Acconto sul dividendo
(338)
(338)
Totale patrimonio netto di Snam
5.791
5.929
Capitale e riserve di terzi azionisti
1
 1
TOTALE PATRIMONIO NETTO
5.792
5.930
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
21.150
22.584
 
 
 


 
Conto economico
 
(milioni di €)
2011
2012
RICAVI                                               
 
 
Ricavi della gestione caratteristica
3.539
3.730
Altri ricavi e proventi
66
216
Totale ricavi
3.605
3.946
COSTI OPERATIVI                          
 
 
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
(659)
(786)
Costo lavoro
(334)
(343)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(654)
(706)
UTILE OPERATIVO
1.958
2.111
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI 
 
 
Proventi finanziari
3
7
Oneri finanziari
(247)
(397)
Strumenti derivati
(69)
(404)
 
(313)
(794)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI
 
 
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
45
55
Altri proventi (oneri) su partecipazioni
6
 
 
51
55
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE
1.696
1.372
Imposte sul reddito                            
(906)
(593)
Utile netto
790
779
- Snam 
790
779
- Terzi azionisti
 
 
Utile per azione (ammontari in euro per azione)
 
 
- semplice          
0,23
0,23
- diluito     
0,23
0,23
 
 
 


 
Prospetto dell’utile complessivo
 
(milioni di €)
2011
2012
Utile netto
790
779
Altre componenti dell'utile complessivo
 
 
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace)
(194)
(77)
Effetto fiscale delle altre componenti dell'utile complessivo
73
32
Riclassifica a conto economico degli oneri da valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura (*)
 
215
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale
(121)
170
Totale utile complessivo
669
949
. di competenza:
 
 
 - Snam
669
949
 - Terzi azionisti
 
 
 
669
949


(*)     Ai sensi dello IAS 39, dal momento dell’interruzione dell’Hedge Accounting, un’entità deve cessare prospetticamente la contabilizzazione di copertura. La riserva di patrimonio netto derivante dalla valutazione al fair value di contratti derivati di copertura sino a tale data, deve essere interamente riclassificata a conto economico.
 
Rendiconto finanziario
 
(milioni di €)
2011
2012
Utile netto
790
779
Rettifiche per ricondurre l'utile di periodo al flusso di cassa da attività operativa:
 
 
Ammortamenti
663
702
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività materiali e immateriali
(9)
4
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
(45)
(55)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività
6
(13)
Dividendi
(2)
 
Interessi attivi
(3)
(8)
Interessi passivi
304
374
Imposte sul reddito
906
593
Variazioni del capitale di esercizio:
 
 
- Rimanenze
(22)
77
- Crediti commerciali
(590)
(554)
- Debiti commerciali
88
208
- Fondi per rischi e oneri
8
54
- Altre attività e passività
394
(144)
Flusso di cassa del capitale di esercizio
(122)
(359)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
2
1
Dividendi incassati
44
34
Interessi incassati
5
3
Interessi pagati
(305)
(372)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati
(697)
(863)
Flusso di cassa netto da attività operativa
1.537
820
Investimenti:
 
 
- Immobili, impianti e macchinari
(1.160)
(874)
- Attività immateriali
(416)
(341)
- Partecipazioni
(1)
(135)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
10
(905)
- Variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento
(74)
(59)
Flusso di cassa degli investimenti
(1.641)
(2.314)
Disinvestimenti:
 
 
- Immobili, impianti e macchinari
1
13
- Attività immateriali
44
950
- Variazioni debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento
7
 
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
1
 
Flusso di cassa dei disinvestimenti
53
963
Flusso di cassa netto da attività di investimento
(1.588)
(1.351)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine
1.226
11.749
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine
(1.320)
(8.112)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine
943
(2.282)
 
849
1.355
Apporti netti di capitale proprio
7
 
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam
(811)
(811)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
45
544
Flusso di cassa netto del periodo
(6)
13
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo
8
2
Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo
2
15


 

[1]I ricavi totali, inclusi i ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione ex IFRIC 12, ammontano a 3.946 (+9,5%).
 
[2]L’utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione, in quanto l’applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi: bilanciamento e interconnessione.
[3] Nel bilancio consolidato, l’utile operativo del settore di attività distribuzione di gas naturale include l’effetto positivo derivante dalla rettifica di consolidamento relativa ad accantonamenti al Fondo oneri ambientali (71 milioni di euro) oggetto di rimborso, al netto dell’effetto fiscale, da eni a Snam, sulla base di accordi contrattuali stipulati in sede di closing dell’operazione di acquisizione di Italgas.
[4] Per maggiori informazioni si veda il paragrafo “Principali eventi  - Rifinanziamento del debito”. 
[5]Inclusi gli investimenti di misura.
[6] Esclude le passività finanziarie (141 milioni di euro) corrispondenti alla quota residua delle passività derivanti dall’estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura, inclusiva degli interessi maturati sulla dilazione di pagamento. Maggiori informazioni sull’indebitamento finanziario netto sono fornite a pagina 21.
 
[7]I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.
 
[8]Sono esclusi n. 2 finanziamenti stipulati con eni su provvista BEI (circa 0,5 miliardi di euro) oggetto di trasferimento tramite accollo da eni a Snam, sottoscritto in data 11 ottobre 2012.
[9]  Da presentare alla CCSE a cura del Responsabile del Bilanciamento decorsi quattro mesi dalla scadenza delle fatture non pagate.
[10] Le garanzie sono state reintrodotte dalla Delibera AEEG n. 181/2012/R/gas con efficacia 1 giugno 2012.
[11]L’utile operativo del settore di attività distribuzione di gas naturale, include l’effetto positivo derivante dalla rettifica di consolidamento relativa ad accantonamenti al Fondo oneri ambientali (71 milioni di euro) oggetto di rimborso, al netto dell’effetto fiscale, da eni a Snam, sulla base di accordi contrattuali stipulati in sede di closing dell’operazione di acquisizione di Italgas.
[12]Maggiori informazioni sono fornite al paragrafo “Principali eventi - Rifinanziamento del debito”.
[13] L’importo include circa 0,1 miliardi di euro di linee di credito uncommitted.
[14]L’importo include due finanziamenti stipulati con CDP su provvista BEI per complessivi 400 milioni di euro.
 
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ultimo aggiornamento
05 agosto 2016 - 16:19 CEST