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Ets, nel 2018 le emissioni Ue sono scese del 4,1%

Il rapporto di Bruxelles. Dalle aste introiti record per 14 mld €

Le emissioni verificate degli operatori inclusi nel sistema emission trading Ue hanno registrato nel 2018 un calo del 4,1% (o 73 milioni di tonnelate di CO2 equivalenti) rispetto all’anno precedente. Lo certifica il rapporto annuale adottato giovedì dalla Commissione europea, secondo cui – come nel 2017 – il calo è attribuibile in massima parte al settore elettrico, mentre le emissioni del settore aviazione sono cresciute del 3,9% (o 2,6 mln ton). In leggera discesa le emissioni dell’industria.
Il rapporto indica che nel 2019 sono stati conferiti alla Riserva di Stabilità poco meno di 400 milioni di Eua, di cui oltre 40 mln dall’Italia. Nel 2020 tale volume è previsto in calo a 265 mln Eua (26,8 mln dall’Italia).
Sempre in base al rapporto, nel 2018 il rafforzamento dei prezzi della CO2 ha prodotto introiti record per gli Stati membri dalla vendita di Eua: in totale circa 14 miliardi di euro, oltre il doppio rispetto al 2017. I 28 hanno speso in iniziativa per l’energia e il clima quasi il 70% di tale cifra, ben oltre il 50% previsto dalle norme Ue.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
04 novembre 2019 - 15:51 CET