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Innovazione, polo hi-tech al Brasimone

Investimento di 6 mln € nel centro Enea per ambiente e salute

Un polo di eccellenza per salute e ambiente, specializzato nello sviluppo di tecnologie avanzate nel campo della medicina e di droni hi-tech per il monitoraggio delle infrastrutture strategiche. È l’obiettivo dei tre progetti per complessivi 6 milioni di euro che verranno realizzati nel Centro Ricerche Enea del Brasimone, a 60 km da Bologna, presentati venerdì dal presidente dell’Agenzia, Federico Testa, da Massimo Gnudi per la Città Metropolitana di Bologna e da Silvano Bertini per l’a ssessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna.
In particolare, il progetto Exadrone prevede la realizzazione di un centro di eccellenza permanente per la progettazione meccanica ed elettronica, la realizzazione e la sperimentazione di droni industriali customizzati muniti di sistemi innovativi di acquisizione e archiviazione dati (big data) e di controllo remoto per operazioni di controllo e monitoraggio in ambienti critici e ispezioni sulle infrastrutture di rilevanza nazionale.
Il progetto Sorgentina sarà invece dedicato alla produzione industriale di molibdato di sodio contenente 99Mo, isotopo strategico per la medicina nucleare, mentre il progetto Lincer prevede la realizzazione di un’infrastruttura multifunzionale per l’applicazione delle radiazioni ionizzanti nella diagnosi e la radioterapia.
Le azioni previste si inquadrano nel protocollo d’intesa tra l’Enea e le Regioni Emilia-Romagna e Toscana firmato lo scorso gennaio.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
25 novembre 2019 - 15:42 CET