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Svizzera, al via progetto per l’idrogeno

Collaborazione tra aziende per una rete di stazioni di rifornimento

Al termine di una prima fase preparatoria, quest’anno inizierà l’implementazione industriale del progetto idrogeno sviluppato dall’associazione H2 Mobilità Svizzera, che si propone di realizzare nella Confederazione una rete nazionale di stazioni a idrogeno e per l’utilizzo di veicoli a celle a combustibile commerciali e privati.
I 19 membri di H2 Mobilità Svizzera - tra i quali Coop, Leclerc, Schöni Transport, Avia, Shell, Socar e Tamoil - gestiscono oggi circa 2.000 stazioni di servizio convenzionali e più di 5.000 camion.
“Come azienda di trasporti prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità per l’ambiente e il raggiungimento degli obiettivi climatici”, ha dichiarato in una nota il presidente di Schöni Transport, Daniel Schöni, secondo il quale “la tecnologia è ora disponibile e l’associazione sta implementando queste nuove possibilità in modo rapido, coerente e su base economica privata”.
Oltre alla stazione di rifornimento di idrogeno già esistente a Hunzenschwil (di proprietà di Coop), entro la fine del 2020 H2 Mobilità Svizzera metterà in funzione altri 5 siti: Agrola/Landi a Zofingen, Avia a San Gallo e Rümlang, nonché Coop a Dietlikon e Crissier.
“L’uso di veicoli elettrici a celle a combustibile non è diverso da quello dei veicoli a benzina, in futuro si riforniranno negli stessi luoghi e il rifornimento verrà effettuato nello stesso tempo”, ha dichiarato il responsabile Corporate development di Avia, Martin Osterwalder.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
20 febbraio 2020 - 15:41 CET