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Sensori biodegradabili per il monitoraggio degli edifici

Progetto condotto dall’Enea. Vengono utilizzati biomateriali ottenuti da risorse rinnovabili

Sviluppare un sistema di sensori autonomi e biodegradabili per il monitoraggio dei parametri ambientali all’interno di abitazioni, scuole e uffici. È l’obiettivo del progetto Sensible (Sensori autonomi e biodegradabili per il monitoraggio ambientale negli edifici) che l’Enea sta conducendo nell’ambito del suo programma Proof of Concept, in partnership con l’azienda Promete.
I sensori – si legge in una nota - saranno autonomi, “ossia energeticamente autosufficienti, e il loro utilizzo consentirà un risparmio energetico sui consumi ed una riduzione dei costi di esercizio”. Per la realizzazione dei dispositivi si impiegheranno biomateriali ottenuti da risorse rinnovabili, come ad esempio la gelatina e la cellulosa.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
27 luglio 2020 - 08:21 CEST