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Economia circolare, energia “verde” da scarti agricoli

Progetto dell’Emilia-Romagna con Confagricoltura e Confederazione generale bieticoltori italiani

Parte dall’Emilia-Romagna un nuovo progetto incentrato sullo sviluppo dell’economia circolare, che prevede la produzione di energia “verde” da scarti agricoli.
Si tratta in particolare, spiega una nota, di impianti biogas e biocarburante per la mobilità di nuova generazione con potenza elettrica fino a 300 kW, ottenuti a partire da sottoprodotti agricoli e reflui zootecnici e sviluppati dalla Confederazione generale bieticoltori italiani (Cgbi).
Durante un incontro svoltosi venerdì tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e i presidenti di Cgbi, Giangiacomo Bonaldi, e Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini, è stato sottolineato che il progetto costituisce “un’opportunità per tutto il centro-nord Italia per lo sviluppo e il rilancio dell’economia attraverso l’efficientamento energetico e la graduale de-carbonizzazione dei trasporti, nell’ambito degli obiettivi prefissati dal Green deal europeo”.
Da 10 anni, ricorda la nota, la Cgbi valorizza il sottoprodotto della barbabietola da zucchero a fini energetici, riconoscendo all’associato una integrazione di reddito fino a 5 euro a tonnellata sul prezzo industriale, che va ad alimentare i 18 impianti biogas aderenti al gruppo.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
13 ottobre 2020 - 09:09 CEST