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Cibersicurezza, nasce il Centro di competenza Ue

Ricerca e innovazione per infrastrutture energia, trasporti, acqua, sanità e sistemi finanziari

La Gazzetta Ufficiale Ue ha pubblicato martedì il regolamento 2021/887 che istituisce il “Centro europeo di competenza per la cibersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca”, a cui è assegnato il compito di promuovere la ricerca e l’innovazione in materia di cibersecurity in particolare nei settori energia, trasporti, acqua e sanità, nelle infrastrutture digitali, nel mercato finanziario e nei sistemi bancari.
Al momento, spiega il regolamento, la Ue “dipende da fornitori di cibersicurezza non europei” ed è dunque “nell’interesse strategico dell’Unione garantire il mantenimento e lo sviluppo di capacità di ricerca e tecnologiche essenziali in materia per tutelare le reti e i sistemi informativi dei cittadini e delle imprese”.
Il Centro, con sede a Bucarest, avrà perciò la missione di consolidare e integrare le capacità in materia di ricerca, tecnologie e industria e le competenze esistenti a livello nazionale e Ue. A tale scopo, entro il 29 dicembre 2021 gli Stati membri dovranno designare un ente che agirà in qualità di Centro nazionale di coordinamento, fungendo da punto di contatto di ciascun Paese con il Centro di competenza.
La struttura del Centro di competenza, che fornirà supporto di R&S all’Agenzia per la cibersicurezza (Enisa) istituita nel 2004 “evitando sovrapposizioni”, sarà guidata da un direttore esecutivo, da un gruppo consultivo strategico e da un consiglio di direzione composto da un rappresentante per ciascuno Stato membro Ue e da due rappresentanti della Commissione.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
09 giugno 2021 - 10:30 CEST