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Mobilità, consumi Gnl in aumento del 23% nel 2020

L’Italia è il primo Paese Ue per infrastruttura distribuzione. I dati Assogasliquidi-Federchimica

I consumi di Gnl sono aumentati nel 2020 del 23% rispetto all’anno precedente nonostante la crisi pandemica, attestandosi a circa 131.000 tonnellate. Il dato è emerso giovedì in occasione dell’assemblea di Assogasliquidi-Federchimica, secondo cui il motivo principale dell’incremento continua ad essere la domanda per il trasporto stradale pesante, pari ad oltre 88.000 tonnellate (il 67% dei consumi totali).
L’anno scorso si è registrato inoltre rispetto al 2019 un forte incremento dei consumi del trasporto marittimo (più che decuplicati), legato anche al primo bunkeraggio “ship to ship” effettuato nel porto di La Spezia.
Per quanto riguarda l’infrastruttura di distribuzione, i dati Assogasliquidi-Federchimica indicano che l’Italia è il primo Paese in Europa, con una rete di 102 punti vendita, seguita a distanza dalla Spagna in cui si sono 67 distributori.
Nel corso del 2020 si è altresì registrato un marcato aumento depositi per distributori Gnl-Gnc, con un incremento di circa il 34% nei confronti del 2019. E ancor di più cresce la flotta circolante terrestre a gas con 3.000 camion immatricolati in Italia (circa +43%) e 500 mezzi transfrontalieri.
Peraltro, nei primi quattro mesi del 2021 si riscontra un vero e proprio boom delle immatricolazioni di autocarri a Gnl, con 706 nuove unità pari a un incremento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
19 luglio 2021 - 11:46 CEST