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Energia dai rifiuti marini, via a progetto siciliano del Cnr

“Gestione e utilizzo del ‘marine litter’ per attuare il concetto di economia circolare”< /strong>

Sviluppare un modello virtuoso di gestione e utilizzo dei rifiuti marini, dando pieno compimento e attuazione al concetto di economia circolare. E’ l’obiettivo del progetto “ #Pescaplastica”, lanciato venerdì dalla sede di Palermo dell’Istituto di studi sul Mediterraneo del Cnr (Ismed).
Il progetto, spiega un comunicato, è rivolto all’utilizzo delle marinerie nel presidiare e contribuire alla raccolta dei rifiuti in mare (“marine litter”), partendo dall’idea che questi materiali possono rappresentare una risorsa preziosa anche nel campo della produzione energetica.
In tale prospettiva, è prevista la realizzazione di un impianto di pirolisi su piccola scala che permetterà di elaborare rifiuti di plastica misti a basso intervento di differenziazione e di pre-trattamento per ottenere liquido idrocarburico costituito da “polimeri base”, da riconvertire in surrogati di benzina o gasolio.
Tramite l’impianto sarà possibile realizzare azioni di potenziamento delle attività in banchina che, mediante un sistema locale di governance dei rifiuti, possano generare meccanismi utili ad affrontare i problemi legati allo smaltimento del materiale sbarcato, promuovendo contemporaneamente a livello territoriale uno spin-off economico-produttivo.
Sono partner di #Pescaplastica Cnr-Ismed (capofila), Cnr-Ipcb (sede di Catania), Lumsa Università dipartimento di Palermo, Csr Pesca, OP di Trapani e Isole Egadi, Greenertech.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente né indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
20 luglio 2021 - 10:40 CEST