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Sicurezza gas, ecco i nuovi gruppi di rischio Ue

L’Italia confermata in tutte le 4 rotte: Orientale, Mare del Nord, Nordafricana e Sudorientale

La Commissione europea ha adottato la revisione dei 13 “gruppi di rischio” definiti dal regolamento 2017/1938 sulla sicurezza dell’approvvigionamento gas. Dal 2017, spiega Bruxelles in una nota, “sono entrate in funzione importanti infrastrutture gas e altre si apprestano a divenire operative entro il 2023”.
I nuovi gruppi, contenuti in un regolamento delegato pubblicato giovedì, sono stati definiti a seguito di una simulazione aggiornata di EntsoG sui possibili scenari di interruzione delle forniture gas e di una consultazione chiusasi lo scorso agosto. Le conclusioni sono state poi discusse in seno al Gruppo di coordinamento gas (Gcg).
Da tutto questo è scaturita una riorganizzazione dei gruppi di rischio, che restano suddivisi nelle quattro rotte Orientale, Mare del Nord, Nordafricana e Sudorientale. Per l’Italia, che fa parte di tutti e quattro i gruppi, non si registrano modifiche.
In dettaglio, in base al regolamento la rotta Orientale vede l’arrivo nei gruppi di rischio Ucraina e Bielorussia di Danimarca e Svezia e in quello Nordorientale di Cechia, Danimarca, Germania, Polonia, Slovacchia e Svezia.
La rotta Mare del Nord registra invece l’ingresso della Polonia nei gruppi di rischio Norvegia e Danimarca.
Inoltre, considerando la capacità bidirezionale tra Romania e Ungheria esistente al punto di
interconnessione Csanádpalota, in funzione da un anno, l’Ungheria diviene membro del gruppo di rischio transbalcanico.
Infine, a seguito della Brexit, il Regno Unito ha cessato di far parte dei gruppi di rischio Norvegia e
Regno Unito.
Il nostro Paese è membro dei gruppi di rischio Ucraina (rotta Orientale), Norvegia (Mare del Nord), Algeria e Libia (rotta Nordafricana) e Corridoio meridionale del gas e Mediterraneo orientale (rotta Sudorientale).

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente nè indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
19 novembre 2021 - 10:09 CET