Emissioni metano, accordo Ue-Usa per la “Energy Pathway”
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Emissioni metano, accordo Ue-Usa per la “Energy Pathway”

Nell’iniziativa entrano anche altri 11 Paesi tra i quali l’Italia. Obiettivo promuovere l’a zione per il clima e la sicurezza energetica

L’Unione europea, gli Stati Uniti e altri 11 Paesi tra i quali l’Italia hanno lanciato il 17 giugno il Global Methane Pledge Energy Pathway, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di metano nel settore oil&gas e al tempo stesso favorire l’azione per il clima e la sicurezza energetica.
Una nota ricorda che alla Cop 26 di Glasgow svoltasi alla fine dell’anno scorso gli Usa, la Ue e oltre 100 Paesi hanno lanciato il “Global Methane Pledge” per ridurre le emissioni di metano antropogenico di almeno il 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020. Con le recenti aggiunte di Egitto, Kosovo, Moldova, Oman, Qatar, Santa Lucia, Trinidad e Tobago e Uzbekistan, gli Stati che hanno sottoscritto l’impegno sono arrivati a quota 120, rappresentando la metà delle emissioni globali di metano e quasi tre quarti dell’economia mondiale.
La Energy Pathway è una fase fondamentale dell’implementazione del Global Methane Pledge, perché accelererà l’implementazione delle soluzioni di mitigazione delle emissioni di metano utilizzando le migliori opzioni oggi disponibili. La Energy Pathway mira infatti a incoraggiare tutte le nazioni a catturare il massimo potenziale di mitigazione economicamente vantaggioso del metano nel settore oil&gas e ad eliminare i flaring di routine il prima possibile e comunque non oltre il 2030.
Oltre a Ue, Usa e Italia hanno sinora aderito alla Energy Pathway Argentina, Canada, Danimarca, Egitto, Germania, Giappone, Messico, Nigeria, Norvegia e Oman.

 

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente nè indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
21 giugno 2022 - 15:34 CEST