Rinnovabili offshore, parte la consultazione Mite
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Rinnovabili offshore, parte la consultazione Mite

L’obiettivo è avere almeno 200 MW installati entro il 2026, finanziabili impianti oltre i 20 MW

Supportare l’implementazione di sistemi di produzione di energia rinnovabile offshore in configurazioni innovative, per almeno 200 MW di capacità complessiva installata entro il primo semestre 2026. E’ l’obiettivo della Missione 2, Componente 2, Investimento 1.3 “Promozione impianti innovativi (incluso offshore)” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che mette a disposizione risorse finanziarie per 675 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto.
Il ministero della Transizione ecologica ha avviato adesso una consultazione sulla concessione dei benefici previsti, che potranno essere destinati alle seguenti tipologie di interventi: impianti eolici galleggianti e/o fotovoltaici galleggianti offshore uniti a sistemi di stoccaggio dell’energia; impianti integrati con combinazione di due o più delle seguenti tecnologie: eolico offshore galleggiante, fotovoltaico galleggiante, impianti che sfruttano l’e nergia del mare (ad esempio moto ondoso e maree).
Per ottenere i fondi, si legge nel documento di consultazione, gli impianti dovranno essere di taglia non inferiore a 20 MW, come somma della potenza elettrica delle tipologie di impianto integrato.
La consultazione del Mite, che terminerà il 12 settembre, è finalizzata ad acquisire elementi utili per l’attuazione della misura Pnrr.

Energy Morning è un servizio di informazione su fatti e notizie relativi al mondo dell'energia. In quanto tale, i contenuti non riflettono direttamente nè indirettamente la visione e la strategia di Snam sugli argomenti trattati.

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ultimo aggiornamento
03 agosto 2022 - 15:37 CEST