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Blog Post: Snam, la via Francigena e l'impegno per la valorizzazione dei territori

La società accompagna i pellegrini alla scoperta di un tratto d'Italia che si intreccia con la sua rete

 

Nell'ambito del suo impegno ESG, e in particolare l'attenzione alla salvaguardia e valorizzazione dei territori, Snam ha partecipato al grande evento "Via Francigena – Road to Rome. Start again" organizzato dall'Associazione Europea delle vie Francigene in collaborazione con Enit, l'Agenzia Nazionale del Turismo. Una lunga  marcia per connettere l’Europa e valorizzare la storica strada in ottica di turismo "slow". 

Ma oltre a sostenere come main partner l'iniziativa, che ha l'obiettivo di accogliere la marcia europea di 3.200 km partita lo scorso giugno da Canterbury e che arriverà a Roma il 10 settembre e a Santa Maria di Leuca (Lecce) il 18 ottobre, Snam ha omaggiato la Via Francigena dotando alcune "paline" di segnalazione della rete con degli speciali rivestimenti che contengono informazioni su uno dei principali itinerari storici, turistici e culturali d'Europa.

Infatti, in Italia, una delle cinque nazioni attraversate dalla staffetta, il percorso della Via Francigena incrocia in alcuni tratti la rete Snam, a dimostrazione dell’integrazione delle nostre infrastrutture con i territori. Le prime paline rivestite sono apparse in Val d'Orcia, in alcuni dei punti nei quali la Francigena interseca l’infrastruttura del gas. Altre installazioni sono previste in Puglia. 

 

Il turismo slow che trascende tempo, età e barriere geografiche

 

Una lunga camminata progettata per sottolineare l’importanza di salvaguardare l’ambiente e promuovere strategie di sostenibilità e inclusività, attraversando con lentezza meravigliosi territori spesso ai margini dei grandi flussi turistici. Luoghi che, proprio per la loro unicità, necessitano di una valorizzazione culturale e di iniziative sostenibili, capaci anche di offrire opportunità di lavoro agli abitanti, e soprattutto ai giovani – che un domani ne saranno custodi.

Negli anni hanno percorso la Via Francigena pellegrini, crociati, mercanti e briganti. Oggi l’itinerario è molto apprezzato dagli amanti del turismo slow e favorisce il dialogo interculturale e interreligioso tra le comunità. Nel 1994 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l’antica direttrice storico-religiosa come Itinerario culturale europeo, al pari del Cammino di Santiago. Infatti, il percorso ufficiale della Via Francigena ha una lunghezza di 1.800 chilometri ed è articolato in 79 tappe, da Canterbury fino a Roma, distribuite in cinque diverse nazioni.

Nel 2019 al percorso è stata riconosciuta l’estensione fino a Santa Maria di Leuca, sulla base del viaggio di un pellegrino anonimo dal 333 d.C noto come ltinerarium Burdigalense.

Le persone che scelgono di camminare lungo la Via Francigena arrivano da oltre 60 Paesi e hanno un’età compresa tra 16 e 80 anni. Nel 2019 in 50mila l’hanno attraversata almeno in parte. Circa il 70% dei camminatori è italiano; seguono poi francesi, tedeschi e svizzeri. La maggior parte delle persone decide di percorrere l’itinerario a piedi, mentre il 20% circa in bicicletta e una piccola parte a cavallo. I mesi di partenza preferiti sono aprile, agosto, settembre e ottobre. Nel 2019 la città di Roma e la Basilica di San Pietro in Vaticano sono stati il punto di arrivo per quasi la metà dei viandanti.

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ultimo aggiornamento
09 settembre 2021 - 12:23 CEST