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Benvenuti nell'era dell'idrogeno

Benvenuti nell'era dell'idrogeno

Dopo le sperimentazioni a Contursi Terme e la conferenza internazionale di Roma, Snam ha istituito la Hydrogen Business Unit, gruppo di lavoro che ha il compito di sviluppare il business dell’idrogeno.

È l’elemento più diffuso e più semplice dell’universo (un protone e un elettrone), è 14 volte più leggero dell’aria ed è incolore, inodore e non tossico. Non produce piogge acide, non riduce l’ozono e non genera emissioni nocive. È l’idrogeno, il combustibile più efficiente presente sul pianeta e la migliore fonte di energia sostenibile per raggiungere l’ambizioso obiettivo del 95% di decarbonizzazione entro il 2050 e dare un futuro al pianeta, visto che può essere generato a partire da energia rinnovabile e quindi trasportato, immagazzinato e utilizzato come un gas.

Chi ha creduto più di ogni altro all’idrogeno come vettore energetico pulito è Snam, primo trasportatore europeo che ha sperimentato l’immissione dell’idrogeno nella rete gas. Non una volta, ma due: la prima è stata il 10 aprile 2019 a Contursi Terme, in Campania, quando la percentuale di idrogeno ha toccato il 5%, la seconda il 16 dicembre scorso nella stessa località, quando l’asticella dell’idrogeno è salita al 10%. In entrambi i casi, il blend di gas e idrogeno ha alimentato due impianti industriali che non hanno registrato alcun problema o discontinuità nella fornitura di energia. Un successo pieno, rotondo, che ci dice una cosa importante: l’idrogeno è il combustibile del futuro, ma anche una realtà del presente, perché la rete Snam è già pronta a trasportare una miscela di gas e idrogeno che potrebbe dare nuovo slancio ai nostri obiettivi di sostenibilità. Per capire di cosa stiamo parlando basti pensare che applicando la percentuale del 10% di idrogeno al totale del gas trasportato annualmente da Snam, se ne potrebbero immettere ogni anno in rete 7 miliardi di metri cubi, un quantitativo equivalente ai consumi annui di 3 milioni di famiglie e che consentirebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 5 milioni di tonnellate, l’equivalente della somma dei parchi auto cittadini di Roma, Milano, Torino e Palermo.

Dopo le sperimentazioni a Contursi Terme e la conferenza internazionale di Roma, Snam ha istituito la Hydrogen Business Unit, gruppo di lavoro che ha il compito di sviluppare il business dell’idrogeno. Inserire l’idrogeno nelle reti gas è anche il modo più diretto per stimolarne la produzione da fonti rinnovabili, abbattendone i costi. La produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, inoltre, è anche un’opportunità per stoccare nella rete nazionale Snam la sovrapproduzione di energia verde proveniente da eolico e fotovoltaico, che oggi viene dispersa perché non può essere immagazzinata. Per innescare il circolo virtuoso tra idrogeno e fonti rinnovabili il 10 ottobre Snam ha organizzato a Roma la conferenza internazionale Hydrogen Challenge - 2019 Global ESG Conference, iniziativa alla quale hanno  partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il ministro agli Affari Europei Vincenzo Amendola e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. In questa sede l’Amministratore Delegato di Snam Marco Alverà ha spiegato i vantaggi di avere un’economia a idrogeno: "L’idrogeno è ideale per trasportare e stoccare le energie rinnovabili alle lunghe distanze: la sua peculiarità è che può essere sia una fonte di energia pulita, sia un vettore energetico per lo stoccaggio, a un costo dieci volte inferiore rispetto a quello delle batterie".

Secondo uno studio Snam-McKinsey l’idrogeno potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23%) della domanda italiana di energia entro il 2050 in uno scenario di profonda decarbonizzazione. Il maggior potenziale di utilizzo di idrogeno riguarda il settore dei trasporti (treni, camion e bus, dove potrebbe sostituire l’alimentazione a gasolio), quello residenziale (riscaldamento) e le attività industriali come la raffinazione e ovunque si svolgano processi produttivi ad alta temperatura. Il tassello finale - e il più importante - nell’impegno di Snam per promuovere un’economia a idrogeno è la costituzione di una Business Unit dedicata, a capo della quale è stato nominato Cosma Panzacchi, EVP Hydrogen Business Unit. "In Italia il business dell’idrogeno è ancora agli albori - spiega Panzacchi - perché oggi sono presenti pochi elettrolizzatori e una sola stazione di servizio. Snam può sbloccare il sistema integrato dell’idrogeno, facendo crescere una filiera intorno a questa fonte energetica". La Business Unit Idrogeno è composta da un team interfunzionale che lavora in sinergia con altre funzioni, in particolare con le Direzioni Strategy, Ricom e Buait. L’attività ha preso le mosse dalla mappatura del mercato, per capire quali potrebbero essere i potenziali clienti di Snam nel mondo industriale: "I nostri principali referenti sono le aziende chimiche - sottolinea Dina Lanzi, Head of Tecnico Business Unit Idrogeno - in particolare chi produce fertilizzanti, le raffinerie e più in generale tutte le industrie in cui i processi produttivi sviluppano alte temperature: in questi casi l’idrogeno potrebbe essere una fonte di riscaldamento alternativa".

I primi progetti pilota spaziano a tutto campo: se a Taranto si sta ipotizzando di investire su small scale LNG e CNG, in Sicilia Snam sta studiando soluzioni per produrre idrogeno verde sfruttando il basso costo di energia elettrica ricavata dall’eolico e dal solare. In Sicilia l’idrogeno potrebbe alimentare una raffineria ma anche i treni, innescando la decarbonizzazione dell’isola. Da un’isola all’altra, in Sardegna la Business Unit Idrogeno sta lavorando con Enura per realizzare un’infrastruttura "hydrogen ready", cioè già pronta a trasportare idrogeno al 100%. Quella sarda, infatti, non sarà una rete del gas, ma una rete energetica. Al nord, invece, sono stati individuati i comuni in cui gli autobus pubblici potrebbero abbandonare il gasolio in favore dell’idrogeno, così come è aperta l’ipotesi di alimentare a idrogeno la rete ferroviaria non elettrificata. Siamo entrati in una nuova era: allacciate le cinture e mettetevi comodi, perché andremo lontano.

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ultimo aggiornamento
01 settembre 2020 - 18:14 CEST