Sicurezza del tracciato
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Sicurezza del tracciato

Sicurezza del tracciato

Rete Adriatica è suddivisa in cinque tratti funzionalmente autonomi e il tracciato è il migliore possibile per sicurezza e compatibilità ambientale.

Dal punto di vista tecnico-ingegneristico, Rete Adriatica è stata progettata individuando cinque tratti funzionalmente autonomi: ogni tratto è cioè in grado di svolgere la propria funzione indipendentemente dagli altri. Ciò consente di raggiungere obiettivi quali il potenziamento delle reti locali esistenti, l’aumento della flessibilità del sistema e un ulteriore miglioramento del livello di affidabilità.

I cinque tratti autonomi sono:

  • Massafra-Biccari (195 km di lunghezza; interessa Puglia e Basilicata): in esercizio dal 2012
  • Biccari-Campochiaro (73 km; Puglia, Campania e Molise): in esercizio dal 2016
  • Sulmona-Foligno e impianto di compressione di Sulmona (170 km; Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria): autorizzazione in corso per il metanodotto e ottenuta il 7 marzo 2018 per l'impianto
  • Foligno-Sestino (114 km; Umbria, Marche e Toscana): iter autorizzativo in corso
  • Sestino-Minerbio (141 km; Toscana ed Emilia-Romagna): lavori avviati nel 2017
 

A eccezione di alcuni determinati punti di linea (dove sono installate le valvole di intercettazione), le condotte Snam sono sempre completamente interrate e non producono impatti ambientali rilevanti durante la fase di esercizio. Più precisamente, non causano emissioni acustiche, inquinamento atmosferico e frammentazioni di habitat. Anche i tratti che compongono Rete Adriatica saranno interrati come lo sono, ad esempio, gli oltre 600 chilometri di gasdotti attualmente in esercizio in Umbria o gli oltre 1.000 km in Abruzzo.

 

Sicurezza del tracciato

La scelta del tracciato risponde alla necessità di individuare corridoi di passaggio compatibili, sia dal punto di vista ambientale che urbanistico, con le caratteristiche dimensionali e con lo scopo dell’opera.

 

Gli studi di fattibilità del tracciato hanno esplorato tutte le ipotesi alternative e hanno individuato, in prossimità dello spartiacque appenninico, la migliore direttrice in termini di continuità, sicurezza e compatibilità ambientale. Sono stati viceversa esclusi, per cause ambientali, geologiche e urbanistiche i restanti corridoi valutati, incluso quello posto in prossimità della linea di costa Adriatica.

 
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ultimo aggiornamento
19 aprile 2018 - 16:12 CEST