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Monitoraggio SAR

Monitoraggio SAR

L'interferometria differenziale SAR consente il monitoraggio dei movimenti del suolo a scala millimetrica, sull'area della concessione di stoccaggio, mediante l'elaborazione di sequenze temporali di immagini radar satellitari.

L'interferometria differenziale SAR (Synthetic Aperture Radar) è uno strumento molto efficace per il monitoraggio ad alta precisione dei fenomeni di deformazione della superficie terrestre, basato sull'elaborazione di sequenze temporali d'immagini radar satellitari. Il radar ad apertura sintetica è un sensore attivo montato a bordo di satelliti che emette radiazioni elettromagnetiche e registra la potenza del segnale riflesso dalla superficie terrestre, calcolando il tempo intercorso fra emissione e ritorno del segnale stesso. Ogni immagine interferometrica è quindi definita dai parametri di ampiezza (legata all'energia del segnale riflesso e rilevato dall'antenna del sensore) e fase (legata alla distanza sensore-bersaglio).

 

Avendo a disposizione sequenze di immagini sulla stessa zona e lungo la stessa orbita registrate in tempi successivi, è possibile mettere in evidenza l'evoluzione degli spostamenti nell'area con misure estremamente accurate (nell'ordine del millimetro), dalle quali è possibile ricavare stime di velocità.

 

La tecnologia PSInSAR si basa sull'individuazione di bersagli al suolo che mantengono inalterate nel tempo le proprie caratteristiche elettromagnetiche. Per ciascuno di essi, nell'intervallo di tempo analizzato, è possibile ricavare la posizione (latitudine, longitudine, quota), il trend medio di deformazione e l'intera serie temporale di deformazione con precisione sub-centimetrica. Le misure SAR sono sempre di tipo relativo: i valori di velocità media sono infatti ottenuti dopo avere determinato su base statistica un punto di riferimento ad elevata coerenza di fase, di coordinate note e supposto stabile, rispetto al quale sono riferite tutte le stime di movimento degli altri punti. È importante sottolineare che, a causa della scarsa sensibilità della geometria di acquisizione dei sensori alla componente N-S del moto orizzontale, le uniche componenti del moto valutate sono quella verticale ed orizzontale E-W.

 

Per il monitoraggio dei giacimenti Stogit vengono utilizzati i dati dei seguenti satelliti, che lavorano in banda C:

  • Radarsat-1 e Radarsat-2 dell’Agenzia Spaziale Canadese, che consentono di monitorare il pregresso fino al 2003 ed acquisiscono un'immagine ogni 24 giorni.
  • Sentinel-1 dell'Agenzia Spaziale Europea, disponibile dal 2014, che acquisisce con un tempo di rivisitazione di 6 giorni.
 

Per tutte le concessioni di stoccaggio il monitoraggio SAR è attivo dal 2003 e l'estensione dell'area monitorata è sempre maggiore rispetto all'area del giacimento con l'obiettivo di misurare in termini di entità ed estensione areale le possibili deformazioni del suolo generate dall'attività di stoccaggio, tramite una correlazione con i volumi di gas movimentati del giacimento.

 
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ultimo aggiornamento
21 ottobre 2020 - 20:01 CEST