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Acqua

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Nel 2020 sono stati prelevati circa 6,36 milioni di metri cubi di acqua: 6,05 milioni acqua di mare e 0,31 milioni di acqua dolce

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L’acqua di mare viene utilizzata per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di rigassificazione del gas naturale liquefatto e viene completamente scaricata a mare nella medesima volumetria, con un valore di temperatura superiore (entro i termini di legge)

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L’acqua dolce viene utilizzata per le attività degli uffici, per gli impianti antincendio e per l’irrigazione di aree a verde

L’approvvigionamento e lo scarico idrico delle attività di Snam rappresentano un aspetto ambientale poco rilevante, sia per le quantità utilizzate sia per la tipologia degli scarichi. L’acqua di mare e l’acqua dolce sono utilizzate rispettivamente nel processo produttivo e negli uffici, determinando nel 2020 consumi totali pari a circa 6,36 milioni di metri cubi (6,05 milioni di metri cubi di acqua di mare e 0,31 milioni di metri cubi di acqua dolce).

L’acqua di mare viene prelevata per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di GNL di Panigaglia, in Liguria, e viene completamente scaricata a mare nella medesima volumetria, con un valore di temperatura superiore (entro i termini di legge).
Il prelievo è in linea con quello avuto nel 2019 e rispetto al 2018 è aumentato del 33% a seguito del maggior funzionamento delle apparecchiature di impianto.


Le attività di upstream dello stoccaggio hanno prodotto circa 6.050 metri cubi di acque di processo (-1,8% rispetto al 2019), inviate tutte a un depuratore esterno per il loro trattamento.


Il prelievo di acqua dolce, utilizzato prevalentemente per le attività degli uffici, per gli impianti antincendio e per l’irrigazione di aree a verde è aumentato del 37% rispetto al 2019, mentre per quanto riguarda gli scarichi idrici, le acque reflue vengono convogliate alle reti fognarie (78% del totale) o scaricate, anche previo trattamento, nel suolo e in corpi idrici superficiali (22% del totale).

Approvvigionamento
acqua dolce (103 m3)

 

Scarichi idrici
acqua dolce (103 m3)

 

Per contenere lo scarico delle acque reflue domestiche, negli anni, sono stati installati  impianti di fitodepurazione a ciclo chiuso. Gli impianti di fitodepurazione consentono di eliminare lo scarico, in quanto le acque reflue vengono trattate ed interamente assorbite dalla vegetazione piantumata, previa separazione del materiale solido sedimentabile. Tutti gli impianti di compressione gas, ad eccezione dell’impianto di Messina, per il quale sussiste un allaccio alla rete fognaria cittadina, sono stati dotati di impianti di fitodepurazione.

 

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ultimo aggiornamento
11 maggio 2021 - 17:25 CEST