Climate change
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Snam ha definito un piano per diventare Net Zero al 2040, che prevede obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra al 2030. Il piano comprende azioni volte a ridurre le emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 in linea con l'accordo di Parigi e la riduzione delle emissioni Scope 3. Snam non solo ridurrà le proprie emissioni, ma svolgerà un ruolo chiave nella transizione energetica del Paese.

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Il numero totale di impianti è cresciuto, passando da 2.360 unità a 2.833

 

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Renovit, la controllata di Snam che offre servizi di efficienza energetica, è stata certificata B Corporation in seguito all’audit condotto da B Lab, l’ente internazionale che conferisce la certificazione alle aziende che operano secondo i più elevati standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza.

La comunità scientifica internazionale reputa le emissioni ad effetto serra la principale causa dei cambiamenti climatici. I gas ad effetto serra emessi dalle attività di Snam sono:

  • l’anidride carbonica, prodotta nei processi di combustione e direttamente correlata al consumo di combustibili;
  • il metano, componente principale del gas naturale. Le emissioni di gas naturale derivano in parte dal normale esercizio degli impianti e in parte da interventi di manutenzione o a eventi accidentali.


L’impegno di Snam per prevenire il climate change si concretizza in una strategia climatica sfidante e finalizzata ad ottenere la neutralità carbonica al 2040. La strategia Net Zero Carbon di Snam è solida e concreta e prevede obiettivi intermedi di riduzione di -28% al 2025 vs. 2018, -40% al 2027 vs. 2018 e -50% al 2030 vs. 2018 per tutte le emissioni di CO2eq dirette (Scope 1) ed indirette energetiche (Scope 2). Sono inoltre presenti target di riduzione delle emissioni di metano di -55% al 2025 e un piano per aumentare l’uso dell’energia elettrica green al 2030. 

Nel 2021 Snam ha anche definito target sulle emissioni Scope 3:

  • -46% delle emissioni derivanti dalle società partecipate, dalla produzione di combustibili e energia elettrica, dai viaggi di lavoro e dagli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti entro il 2030 rispetto ai valori del 2019;
  • -55% di tCO2eq/M€ capex per i fornitori entro il 2030 rispetto ai valori del 2019.

La strategia Net Carbon Zero si fonda principalmente su:

  • utilizzo del gas naturale come fonte energetica di supporto a un percorso di decarbonizzazione. L’utilizzo del gas naturale in sostituzione dei prodotti petroliferi e del carbone è una delle opzioni più favorevoli e fattibili per ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e può dare un contributo importante alla transizione energetica e al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra di Snam e del sistema Paese;
  • progressiva sostituzione delle turbine a gas con compressori elettrici nelle stazioni di compressione e stoccaggio. In questo modo si eliminano le emissioni di CO2 da combustione e acquistando energia elettrica da fonti rinnovabili si garantisce l’azzeramento delle emissioni;
  • contenimento delle emissioni di gas naturale dai propri impianti mediante un monitoraggio continuo, l’introduzione del programma Leak Detection And Repair (LDAR), interventi specialistici di recupero gas e programmi di sostituzione impiantistica. ;
  • utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, nel 2021 Snam ha iconsumato il 41% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rispetto al totale dell'energia elettrica acquistata;
  • promozione dell’efficienza energetica attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici nella realizzazione degli immobili e attraverso le attività di TEP.
  • riduzione delle emissioni relative agli edifici di proprietà e alla flotta aziendale;
  • collaborazione con fornitori e partecipate per il contenimento delle emissioni indirette (Scope 3);
  • offsetting delle emissioni non eliminabili. Le poche emissioni rimaste saranno azzerate con l’acquisto di crediti certificati di carbonio provenienti da iniziative di qualità.

Inoltre, il sistema del gas potrà abilitare opzioni di decarbonizzazione e di consumo di rinnovabili grazie all’immissione in rete di:

  • gas rinnovabili, come biometano, biosyngas e idrogeno “verde”, ottenuti da tecnologie di digestione anaerobica e gassificazione di biomasse, di elettrolisi di elettricità rinnovabile;
  • gas e idrogeno a basso contenuto di carbonio, ottenuti da tecnologie che prevedono la cattura del carbonio e il suo successivo stoccaggi o o riutilizzo (CCS/CCU).

Snam inoltre ha sottoscritto Methane Guiding Principles, i principi guida che impegnano l’azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si impegna anche a incoraggiare gli altri player dell’intera filiera del gas – dal produttore al consumatore finale – a perseguire lo stesso obiettivo. BP, Chevron, Eni, Equinor, ExxonMobil, Gazprom, Qatar Petroleum, Repsol, Shell, Total, Wintershall e Woodside sono tra le altre aziende firmatarie dei principi guida.

Snam dal 2020 aderisce alla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0 e si impegna a ridurre le emissioni di metano dalla sua attività del 55% nel 2025 rispetto ai dati del 2015.
L'OGMP è un'iniziativa volontaria multi-stakeholder volta a ridurre al minimo le emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Gestito dall'UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, OGMP fornisce un protocollo per aiutare le aziende a gestire sistematicamente e in modo trasparente le loro emissioni di metano dalle operazioni di petrolio e gas e offre una piattaforma credibile per aiutare le aziende membri a dimostrare il loro impegno a ridurre le emissioni, all'industria, alla società civile e ai governi.

Snam inoltre partecipa al questionario CDP, l'organizzazione not-for-profit tra le più riconosciute a livello internazionale per la valutazione della trasparenza nella diffusione di informazioni da parte delle aziende in tema di climate change ed emissioni gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche con risultati riconosciuti in termini sia di disclosure che di performance. Infatti, nel 2021 Snam è stata inclusa nella A- list del CDP e nella A list del CDP supply chain.

Totale emissioni di ghg dirette - scope 1 (ktCO2eq)

  
Nonostante l’incremento dei consumi energetici (+16,5% rispetto al 2020), le emissioni totali di GHG che si sono registrate nel 2021 non sono aumentate proporzionalmente, ma del 6%. Ciò è stato possibile grazie ai continui interventi riguardanti il recupero delle emissioni di gas naturale, l’uso sempre maggiore di energia elettrica green e gli interventi di efficientamento energetico. Insieme, tutte le attività hanno registrato oltre 171 mila tonnellate di CO2eq evitate. Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) “Fifth Assessment Report IPCC”.

emissioni ghg indirette - scope 2 (ktCO2eq)

 
Nel 2021, i consumi elettrici, pari a circa 111 mila MWh, sono diminuiti del 14% rispetto al 2020 a seguito della riduzione dei consumi di GNL Italia (-57% rispetto al 2020), dovuti al decremento del gas rigassificato. Tale diminuzione si riflette nella riduzione delle emissioni di CO2eq Location Based (-20,5%).
Le emissioni di CO2eq Market Based, invece, sono rimaste in linea con l’anno precedente (30,8 mila tonnellate vs. 31,3 mila tonnellate), a seguito dell’incremento dei consumi dei nuovi business (+24% vs. 2020), dovuti principalmente al dispendio energetico necessario per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas dei siti di Snam4Environment, che sono entrati a pieno regime e che rappresentano l’85% dei consumi totali elettrici dei nuovi business.
Il risultato dei due effetti nelle emissioni indirette da consumi energetici ha permesso di evitare un totale di oltre 12 mila tonnellate di CO2eq.

emissioni indirette - scope 3 - supply chain (ktCO2eq)

 
Le emissioni Scope 3 di Snam sono calcolate secondo il GHG Protocol e sono rendicontate, ormai da anni, nel Questionario CDP Climate Change (ex Carbon Disclosure Project). Nell’ambito del progetto di definizione degli obiettivi Scope 3, Snam ha rivisto le metodologie di calcolo e ha così affinato i dati degli anni precedenti. Inoltre, un grande sforzo di coordinamento è stato fatto anche per andare a includere nelle emissioni rendicontate nel presente Report le emissioni delle società partecipate, per le quali sono stati svolti numerosi incontri di scambio e coordinamento.
Le emissioni della value chain di Snam possono essere classificate nelle seguenti macrocategorie: emissioni derivanti dalle Società partecipate di Snam; emissioni derivanti dalla Supply Chain, che comprendono le emissioni dei fornitori che lavorano per Snam; emissioni per attività estrazione dei combustibili e dalla produzione e trasporto dell’energia elettrica che non sono compresi nello Scope 1 e 2); altro, che comprende i viaggi di lavoro e i viaggi casa-lavoro dei dipendenti.
Società Impianti e.t. (N.) DENOMINAZIONE
Snam Rete Gas 13 Impianti di compressione gas di Enna, Istriana, Malborghetto, Masera, Melizzano, Messina, Montesano, Poggio Renatico, Tarsia, Terranuova Bracciolini, Gallese, Minerbio e Sergnano
Stogit 8 Impianti di compressione gas di stoccaggio di Cortemaggiore, Fiume Treste, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano, Settala e Bordolano
Gnl Italia 1 Rigassificazione del gas naturale liquefatto di Panigaglia

Impianti Snam - Emission Trading (al 31.12.2021)

Già prima dell’entrata in vigore della normativa Emission Trading sui cambiamenti climatici, Snam ha intrapreso iniziative per il contenimento delle emissioni utilizzando tecnologie ad alto rendimento e gas naturale come combustibile fossile principale dei suoi impianti. In particolare negli impianti Emission Trading il gas naturale costituisce praticamente il 100% del combustibile utilizzato.

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Esplora il Report di Sostenibilità 2021

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Global compact

Scopri il punteggio assegnato a Snam dal CDP nella sezione sugli indici di sostenibilità

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Documenti utili

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ultimo aggiornamento
03 maggio 2022 - 15:43 CEST