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Emissioni di metano: Snam raccoglie la sfida

In Europa, secondo i dati dell’Agenzia per l’ambiente, le emissioni di metano – che rappresentano l’11% delle emissioni di gas serra – sono per circa l’80% determinate da agricoltura e rifiuti. L’intera industria del gas contribuisce per il 4% alle emissioni di metano.

Per quanto riguarda Snam, le emissioni di metano sono pari allo 0,04% del gas trasportato; esse sono state già ridotte del 30% rispetto al 2015 e la società si è data l’obiettivo di ridurle del 45% al 2025 grazie al contributo delle nuove tecnologie, all’interno di una più ampia strategia che prevede il raggiungimento della neutralità carbonica al 2040, dieci anni in anticipo rispetto ai target UE.

Tra le tecnologie e le azioni previste da Snam per la riduzione delle emissioni rientrano la LDAR – Leak Detection and Repair, la ricompressione del gas in linea e la sostituzione di valvole pneumatiche.

Le emissioni di metano di Snam sono misurate e rendicontate da oltre 20 anni nei bilanci di sostenibilità e nei report dedicati sul Climate Change, oltre che inviate ad ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la rendicontazione nei National Inventory Report nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

Per quanto riguarda gli standard internazionali, Snam ha volontariamente aderito a un protocollo delle Nazioni Unite (OGMP 2.0) con parametri stringenti che rappresenta un riferimento a livello globale per incoraggiare le migliori performance, sia a livello di reporting sia di riduzione emissiva, attraverso la trasparenza e la condivisione di best practice. L’adesione al protocollo ONU ha incoraggiato una serie di azioni sistematiche, durature e significative anche per le società consociate di Snam, in quanto il Framework prevede il coinvolgimento, oltre ai business operated, anche di quelli non operated a partire da una partecipazione del 5%. L’importanza di tale iniziativa è attestata dal fatto che viene richiamata nella Methane Strategy recentemente pubblicata dalla Commissione Europea.

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ultimo aggiornamento
28 settembre 2021 - 10:14 CEST