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Analisi di materialità

Principio di materialità

La materialità è stata a più riprese proposta dal Global Reporting Initiative (GRI) e dall’International Integrated Reporting Committee (IIRC) come base di partenza per avvicinare la rendicontazione alle attese degli stakeholder. Snam segue i GRI standards del Global Reporting Institute, pubblicati nel 2016.

La materialità è il principio chiave che rafforza la strategia di sostenibilità di Snam, producendo valore per l’azienda e gli stakeholder in campo ambientale, economico.

La materialità è il principio secondo cui le imprese devono redigere i loro report inserendo informazioni sugli aspetti che incidono in modo significativo sulla loro capacità di creare valore nel tempo. Accogliendo i principi della linea guida G4 del GRI, in vigore da maggio 2013 e che pone un particolare accento sul principio di materialità, Snam ha colto immediatamente l’occasione di dare un maggiore focus alla sua rendicontazione, lanciando un’attività di aggiornamento dei temi che storicamente fanno parte dei suoi ambiti di sostenibilità. Snam dall'anno scorso segue i nuovi GRI Standards che pongono sempre una grande attenzione agli aspetti materiali come chiave di lettura per rafforzare la strategia di responsabilità sociale d’impresa.

Nell'analisi di materialità sono risultati 13 temi materiali (14 lo scorso anno) . In particolare il tema Rapporti con le autorità e qualità del servizio è passato da materiale a rilevante. Il tema rimane importante per la Società che lo presidia in modo costante.

L’analisi di materialità è finalizzata all’individuazione delle tematiche più significative per la Società e per gli Stakeholder.

Partendo dai temi rilevanti emersi dall’analisi di materialità dello scorso anno, Snam a fine 2019 ha avviato l’attività per il loro aggiornamento, attraverso l’analisi dei principali trend di sostenibilità, delle più importanti pubblicazioni di settore e mediante un benchmark con le principali aziende peers e comparables di Snam a livello nazionale ed internazionale e prendendo in considerazione anche le indicazioni fornite dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB), per il settore “Extractives & Minerals Processing: Oil & Gas midstream”.


Per definire le tematiche più rilevanti dal punto di vista dell’azienda, si è proceduto analizzando la documentazione interna disponibile (es. Piano Industriale 2019-2023), le principali politiche adottate, i principali rischi identificati dal modello ERM e i temi su cui insistevano. La rilevanza interna preliminare delle tematiche così individuate è stata poi sottoposta al management, attraverso interviste dirette ai responsabili di ciascuna funzione, al fine di analizzare la percezione dei temi dal punto di vista dell’azienda. In particolare ogni funzione, ove lo ha ritenuto opportuno, ha potuto aggiornare l’ordinamento relativo di tali temi.
Per definire invece le tematiche più significative dal punto di vista esterno sono state svolte survey online sottoposte a tutte le categorie di stakeholder, in particolare sono stati inviati 5.460 questionari con un tasso di partecipazione del 39%. Le categorie di stakeholder considerate per la survey online sono state: Comunità e territorio, Investitori e finanziatori, Altri operatori, Media, Fornitori, Clienti, Persone (Dipendenti) e Autorità e Istituzioni.

La novità di quest'anno è stata la realizzazione di workshop di approfondimento, che hanno coinvolto 68 rappresentanti tra le categorie clienti, fornitori e dipendenti. Durante gli incontri, dopo un’introduzione sul posizionamento di Snam in materia di sostenibilità, è seguita una breve induction sul concetto di “materialità” e sulle analisi effettuate per l’identificazione dei temi rilevanti. Successivamente è stato richiesto agli stakeholder di validare l’universo dei temi e di prioritizzare le tematiche attraverso la compilazione di un questionario cartaceo e di uno online. I risultati dei workshop, insieme alle altre analisi preliminari sopra descritte, hanno permesso di determinare la rilevanza esterna dei temi di sostenibilità.

La considerazione congiunta della significatività interna ed esterna ha portato all’individuazione delle aree prioritarie e di materialità. La matrice di materialità è stata validata dal management, dal Comitato ESG e dall’Amministratore Delegato.

Analisi di materialità

 

 

Lotta alla corruzione: Adottare presidi preventivi e politiche mirate, nonché promuovere partnership che abbiano come obiettivo l'impegno nel contrasto a corruzione e reati in generale e, altresì, la diffusione di una cultura della legalità.

Business integrity: Svolgere le attività con lealtà e correttezza nel rispetto delle normative di legge, regolamenti, prescrizioni e disposizioni aziendali integrative e migliorative e garantire l'efficienza della governance aziendale, con particolare attenzione ai temi della remunerazione e della partecipazione bilanciata nei principali organismi di governo societario.

Affidabilità delle infrastrutture e business continuity: Assicurare l'affidabilità delle infrastrutture e dei servizi al fine di prevenire e/o mitigare potenziali situazioni che potrebbero compromettere la continuità del business (es. emergenze, cyber attack).

Performance economica e creazione di valore: Favorire la creazione di valore condiviso di medio-lungo termine per tutte le categorie di stakeholder, attraverso l’efficienza operativa e finanziaria e impegnarsi nello sviluppo di attività di business in grado di generare valore per tutti gli stakeholder.

Innovazione: Ricercare nuove tecnologie in un'ottica di un sempre maggiore efficientamento nella conduzione del proprio business e di una diminuzione degli impatti ambientali.

Reputazione e brand: Valorizzare e proteggere il proprio brand e la propria immagine attraverso rapporti costanti principalmente con la comunità finanziaria e gli investitori (ad es. diffondere informazioni trasparenti, esaurienti e tempestive in grado di rappresentare la società e il suo business).

Salute e sicurezza: Adottare pratiche e sistemi di gestione per salvaguardare la salute e la sicurezza di dipendenti e terzi coinvolti nelle attività aziendali (es. fornitori).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: Incoraggiare percorsi di crescita professionale e politiche di attrazione e "retention" dei talenti, potenziare le competenze tecniche, manageriali e organizzative del personale dipendente e promuovere la conciliazione vita lavoro del personale anche attraverso iniziative di welfare.

Diversità e inclusione: Promuovere e assicurare pari opportunità per tutti i dipendenti, e tutelare la diversità (di razza, religione, cultura, genere ed età) promuovendo iniziative di dialogo e collaborazione.

Rapporti con le comunità locali: Coinvolgere le comunità locali al fine di sviluppare attività progettuali capaci di rispondere efficacemente alle aspettative degli stakeholder e che rafforzino anche la licenza di operare.

Climate Change: Promuovere strategie di contenimento del cambiamento climatico, in modo da ridurre i gas a effetto serra e l'impatto ambientale, sviluppare iniziative di efficienza energetica negli impianti e siti del Gruppo e promuovere una conduzione del business più sostenibile attraverso l'utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Green Business: Integrare nelle proprie operation, a sostegno di una economia low-carbon nuovi business che accompagnano i processi di decarbonizzazione, come biometano, uso del gas per la mobilità sostenibile (CNG, GNL) e nuove tecnologie in grado di incorporare energia rinnovabile dall’ambiente.

Tutela del territorio e della biodiversità: Salvaguardare il patrimonio paesaggistico dei territori in cui sono presenti impianti o siti del Gruppo e promuovere la salvaguardia dell'ambiente integrando politiche di tutela del suolo, sottosuolo e falde acquifere nelle attività operative.

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11 maggio 2020 - 11:06 CEST