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Strategie e impegni

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Snam ha lanciato a fine novembre 2018 il nuovo Piano Industriale per il periodo 2019-2022, che traccia il percorso che consentirà alla Società di cogliere le sfide connesse al cambiamento climatico e di contribuire alla riduzione delle emissioni, alla minimizzazione dell’aumento della temperatura globale e al contenimento dei costi dell’energia per gli utenti finali.

strategia e impegni 2

Per quanto riguarda il settore della produzione e della distribuzione del biometano, nel corso del 2018 Snam ha acquisito, attraverso la controllata Snam4Mobility, il controllo delle società IES Biogas ed Enersi Sicilia.

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Dalla sua nascita nel 2017, la Fondazione ha intrapreso lo sviluppo di nuovi progetti, coinvolto la Corporate e i suoi dipendenti in iniziative e ottenuto l’accreditamento presso altre Fondazioni ed enti nazionali del terzo settore.

Con l’adozione del nuovo Piano Industriale, e in continuità con il precedente, Snam vuole porsi come punto di riferimento del percorso italiano ed europeo verso la decarbonizzazione. Infatti, il gas naturale e il biometano potranno essere utilizzati per sopperire ai picchi di domanda di energia, andando a compensare e coadiuvare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda la tutela ambientale, nell’ambito degli investimenti annunciati nel Piano Industriale si inseriscono anche nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni di metano, il continuo lavoro di riduzione delle emissioni e di massimizzazione dell’efficienza energetica e lo sviluppo di nuovi business, come biometano, CNG e SSLNG. In particolare, Snam intende investigare anche le potenzialità dell’idrogeno come soluzione per lo stoccaggio di energia e per favorire un utilizzo più efficiente delle energie rinnovabili intermittenti. A conferma dell’importanza data dalla Società alla sostenibilità ambientale, nel 2018 Snam ha anche sottoscritto i principi guida “Reducing methane emissions across the natural gas value chain”, che impegnano l’azienda a ridurre le emissioni di metano derivanti dalle attività di costruzione e di gestione delle infrastrutture del gas naturale e a guidare nella medesima direzione i propri fornitori e le aziende della sua value chain. Infatti, rivedendo al rialzo l’obiettivo del piano precedente di ridurre entro il 2021 le emissioni di gas naturale del 10% rispetto ai livelli del 2016, Snam fissa nel proprio Piano Industriale il nuovo target di riduzione delle emissioni di metano, con la previsione di ridurle del 25% entro il 2025 (con obiettivo intermedio del -15% al 2022).

Snam sostiene la filiera del biometano italiano e investirà almeno 100 milioni di euro in questo segmento di business entro il 2022. Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) ha stimato un potenziale di produzione di biometano in Italia di 10 miliardi di metri cubi al 2030, di cui l’80% prodotto da matrici agricole.

Il contributo del biometano agli obiettivi di decarbonizzazione non si limita alla sola fase del consumo energetico. Il suo processo produttivo può contribuire a ridurre in modo significativo le emissioni del settore agricolo e a restituire al terreno sostanza organica in una logica di economia circolare: ciò che rimane dopo il processo di digestione anaerobica delle matrici agricole è infatti un ottimo fertilizzante naturale.

Oltre alle acquisizioni di IES Biogas e Enersi, nel settore della produzione e della distribuzione del biometano Snam e BHGE (Baker Hughes, un’azienda del Gruppo GE) hanno firmato nel 2018 un accordo finalizzato alla realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio italiano. Questi impianti saranno in grado di liquefare anche il biometano prodotto da fonti rinnovabili e di trasformarlo in bio-GNL (Gas Naturale Liquefatto), che sarà poi utilizzato nel settore dei trasporti pesanti su strada e per la promozione dell’estensione di questa tecnologia anche ai trasporti via mare in Italia.
 

L’attenzione alla sfera sociale è testimoniata anche dal sostegno al Global Compact e dalle attività di Fondazione Snam, nata nel 2017 con l’obiettivo di mettere a disposizione le competenze e il know-how della Società per contribuire al progresso e alla crescita del Paese. Rafforzando la capacità di sostenere le esigenze di un mondo in cambiamento, la Fondazione favorisce il diffondersi dell’innovazione sociale.

La sostenibilità per Snam è parte integrante nella definizione della strategia di business, nelle decisioni di investimento e nella pratica quotidiana: in sintesi, un importante fattore di sviluppo per tutti i settori di attività. Snam, dal 2011, ha ridefinito il proprio pensiero strategico attraverso l’attività di rilettura delle attività aziendali secondo l’ottica del Valore Condiviso, che vede una sempre più stretta integrazione tra business e responsabilità sociale d’impresa. Questo approccio evolutivo, teorizzato da Michael Porter della Harvard Business School, si allinea con la visione che l’azienda ha del valore creato per sé e per i propri stakeholder. La strategia del Valore Condiviso si è evoluta nel tempo concretizzandosi nella creazione della Fondazione Snam che ha proprio l'obiettivo di intercettare le idee più promettenti, mobilitare risorse finanziarie e umane e costruire relazioni per aumentare la capacità progettuale e realizzativa troppo spesso limitata dalle logiche di funzionamento dell’azienda. Snam pone infatti particolare attenzione nella tutela dei propri dipendenti e fornitori, anche attraverso lo sviluppo di programmi specifici, come “Snam4Safety”, per la promozione e la diffusione della cultura della sicurezza sul luogo di lavoro e l'adozione di policy innovative come la politica di Social Supply Chain. A ulteriore conferma dell’impegno della Società per il continuo sviluppo delle persone, lo Snam Institute assicura ogni anno l’erogazione di circa 100.000 ore di formazione riservate ai dipendenti della società.

L’attenzione per una crescita sostenibile è confermata anche col sostegno attivo di Snam al Global Compact, ai suoi principi e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Politiche

  • La politica di sviluppo sostenibile - redatta da Snam nel maggio 2012 - è centralizzata a livello di Gruppo e si applica direttamente a tutte le società controllate

  • La dichiarazione di Policy Anticorruzione che proibisce la corruzione senza alcuna eccezione nei confronti di qualsiasi soggetto pubblico o privato è contenuta nella Procedura Anticorruzione

  • Oltre alla politica di gruppo, Snam ha sottoscritto la Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale, promossa da Confindustria, come strumento di indirizzo che sancisce i valori condivisi e le azioni necessarie per un progressivo avanzamento verso una sempre maggiore sostenibilità ambientale, delineando obiettivi realistici e realizzabili per le imprese italiane

  • Tra le attività di sviluppo sostenibile, Snam si è anche dotata di una politica attraverso cui sviluppare e mantenere il processo di Business Continuity Management: questo processo ha lo scopo di incrementare la capacità di reazione in caso di emergenza e la resistenza dei servizi di business. La politica di Business Continuity Management è centralizzata a livello di Gruppo e si applica direttamente a tutte le società controllate

  • Snam, in coerenza con il Modello di Sviluppo Sostenibile e con i propri piani di crescita strategica, ha stipulato anche una politica per la gestione delle attività filantropiche e delle iniziative sociali

  • Snam, che riconosce la centralità degli stakeholder in quanto destinatari del valore creato attraverso le attivita aziendali, a marzo 2016 ha adottato la Politica di coinvolgimento degli Stakeholder

  • Snam, che considera il governo del rischio di primaria importanza ed è impegnata a promuovere un approccio strutturato e sistematico a questi temi, a marzo 2018 ha adottato la Linea Guida Enterprise Risk Management

  • Snam che considera la salvaguardia dei Diritti Umani un tema di primaria importanza, a maggio 2018 ha aggiornato la sua Politica in materia di Diritti Umani

  • Snam considera che le attività della Supply Chain debbano essere improntate a perseguire una crescita economica inclusiva e sostenibile. A tale scopo a novembre 2018 ha adottato la Politica di Social Supply Chain

  • Data la grande importanza per la salute delle persone, la sicurezza, la tutela ambientale, la qualità dei servizi, Snam ha anche aggiornato, nel settembre 2019, la Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità
  • Per Snam diversità significa garantire meritocrazia e creare ambienti di lavoro aperti ai valori dell’inclusione, per questo, a ottobre 2019 ha adottato la Policy Diversity & Inclusion
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ultimo aggiornamento
22 ottobre 2019 - 10:27 CEST