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Il contesto

Il contesto

Il mondo dell’energia sta affrontando sfide epocali.

Il mondo dell’energia sta affrontando due sfide epocali, destinate a incidere profondamente sulla vita del pianeta e dei suoi abitanti. La prima, di ordine globale, riguarda la questione climatica, sempre più centrale nelle politiche globali e che richiede soluzioni concertate da una molteplicità di attori economici e istituzionali a livello mondiale. La seconda, che influisce in modo diverso ma altrettanto importante sulla qualità della vita delle persone, è invece un problema locale, da risolvere con misure specifiche: l’inquinamento. Queste due urgenze sono alla base della transizione energetica, il processo che accompagnerà il mondo verso un sempre maggiore utilizzo di fonti rinnovabili e più in generale verso un modello economico più sostenibile, anche grazie alle nuove tecnologie e al risparmio energetico.

Gli sforzi delle economie di tutto il mondo devono quindi essere diretti, da un lato, all’adozione di un mix energetico in grado di ridurre da subito e in modo efficiente le emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), che causano il riscaldamento globale, e dall’altro ad abbattere gli agenti inquinanti come particolato (PM) e ossidi di azoto (NOx), che compromettono la qualità dell’aria soprattutto nei centri urbani, causando patologie e danni alla salute pubblica.

L’obiettivo di contenere il riscaldamento globale ben al di sotto di 2°C chiama il sistema energetico ad intraprendere un percorso efficace e sostenibile di profonda decarbonizzazione in tutti i settori, garantendo al contempo energia sicura al minor costo per il consumatore e per il sistema produttivo.

In tale contesto, il sistema energetico nazionale non può prescindere dal ruolo che il gas e le relative infrastrutture ricoprono ai fini del raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni, di penetrazione di fonti energetiche rinnovabili e di efficienza energetica. Nella transizione energetica, il gas è in grado, da un lato, di fornire i servizi di flessibilità, sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetiche e dall’altro di sostenere un processo verso una low carbon economy al minor costo complessivo per il sistema, grazie anche alla disponibilità di una rete infrastrutturale già presente e diffusa, come quella italiana, e allo stesso tempo favorire la decarbonizzazione dello stesso vettore gas attraverso lo sviluppo di gas rinnovabili quali biometano, idrogeno e gas sintetico.

Il ruolo fondamentale del gas è confermato non solo dagli ultimi trend di domanda in Italia, che lo posizionano al primo posto fra le fonti energetiche del Paese con il 35% dei consumi di energia primaria ma anche dagli scenari energetici di sviluppo che Snam e Terna hanno congiuntamente elaborato nei quali è previsto un consistente consumo di gas anche al 2030 e al 2040.

Snam è in prima linea in queste sfide facendo leva su infrastrutture sostenibili, sicure e tecnologicamente avanzate, in grado di trasportare e stoccare, oltre al gas naturale, anche quote crescenti di gas rinnovabili come biometano e idrogeno, e su investimenti crescenti in nuove attività come la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica.

Snam Talks

La transizione energetica e lo sviluppo sostenibile sono al centro della video serie "Snam Talks": racconti di donne e uomini che provengono da storie, culture e professioni diverse, accomunati dall'attenzione alla responsabilità sociale. Progetti e idee per un futuro più sostenibile.

 

 

Analisi degli scenari

Nel Documento di Descrizione degli Scenari (DDS 2019) Snam e Terna hanno espresso una visione coerente delle possibili evoluzioni del sistema energetico italiano al 2030 e al 2040.
 

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ultimo aggiornamento
05 ottobre 2020 - 18:52 CEST