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I vantaggi del gas naturale

I vantaggi del gas naturale

Il gas naturale svolge un ruolo decisivo per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di energia e per promuovere una riduzione delle emissioni.

Il gas naturale è imprescindibile per un mix energetico sostenibile. È una fonte energetica flessibile, utilizzabile per molti scopi. Grazie alle sue caratteristiche, può essere integrato con le fonti rinnovabili per sviluppare un efficiente percorso di riduzione delle emissioni.

Inoltre, l’uso del gas naturale garantisce diversi vantaggi:

  • infrastrutture di trasporto, distribuzione e stoccaggio già esistenti ed efficienti che compongono un sistema energetico flessibile, programmabile ed economico;
  • significativa disponibilità, grazie alle notevoli riserve di gas vicine all'Europa e alla possibilità di ulteriori approvvigionamenti grazie al mercato mondiale del GNL;
  • lo sviluppo della filiera del biometano, che utilizza le reti gas esistenti e genera ricadute positive sul comparto agro-alimentare. Si promuove così un modello economico fondato su sostenibilità e circolarità nell’utilizzo delle risorse;
  • disponibilità immediata, con una tecnologia che valorizza la filiera industriale italiana e contribuisce alla decarbonizzazione del Paese ad esempio come carburante per il trasporto terrestre leggero (CNG) e pesante (GNL), e per la climatizzazione degli edifici (pompe di calore).

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Le infrastrutture di Snam hanno un ruolo fondamentale nella transizione energetica grazie alla loro capillarità e flessibilità. Continueremo a investire sull'innovazione della nostra rete per abbattere le emissioni e renderla "hydrogen ready", garantendo la sicurezza energetica del Paese e contribuendo alla sfida climatica.

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Massimo Derchi
Chief Industrial Assets Officer

L'interconnessione del sistema infrastrutturale Snam potrà garantire la sicurezza energetica europea

Il fabbisogno energetico dell'Italia è soddisfatto in misura rilevante dalle importazioni di gas (oltre il 90% del fabbisogno è coperto dalle forniture provenienti da Russia, Algeria e Libia).

La posizione strategica del nostro Paese nel mercato del gas e l'elevato sviluppo e l'efficienza della rete infrastrutturale lo rendono un potenziale hub energetico del Mediterraneo. Inoltre, l'Italia dispone di una diversificazione delle fonti senza eguali in Europa, assicurata da cinque punti di ingresso oltre ai tre rigassificatori, uno dei quali gestito da Snam, connessi alla rete nazionale.

Il grado di interconnessione che caratterizza il sistema infrastrutturale di Snam potrà garantire anche in futuro la sicurezza energetica del Continente in virtù sia dei progetti di potenziamento delle infrastrutture italiane sia del completamento delle interconnessioni tra le reti europee lungo i principali corridoi energetici.

Il completamento dei progetti infrastrutturali farà emergere sempre più l'Italia come crocevia dei flussi di gas e come Paese non più solo di consumo ma anche di transito. In questo scenario il prezzo del gas potrebbe essere ancora più competitivo, assicurando un vantaggio economico e competitivo alle famiglie e al sistema Paese.

Italia hub strategico

Il gas è una fonte energetica imprescindibile per l'Italia: nel nostro Paese il metano soddisfa il 36% del fabbisogno energetico. Il gas naturale costituisce la seconda fonte di energia primaria dopo il petrolio e, alla luce degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza, è destinato a mantenere un ruolo rilevante, incrementandolo nel prossimo futuro.

Per sfruttare appieno le potenzialità del gas naturale è fondamentale sviluppare nuovi corridoi energetici e progetti infrastrutturali che colleghino ogni area d'Europa con la regione settentrionale dell'Africa, il Medio Oriente e l'area del Mar Caspio. Per la sua posizione strategica e la sua avanzata rete di infrastrutture, l'Italia può giocare un ruolo di primo piano: non a caso il nostro Paese è incluso in 3 dei 4 corridoi energetici prioritari in cui rientrano i progetti di interesse comune (Pic) definiti dalla Commissione europea.

Per l'Italia, l'esecutivo comunitario ha segnalato una buona performance in termini di sicurezza energetica, efficienza, ricerca e innovazione e decarbonizzazione.

In materia di sicurezza, nonostante l'elevata dipendenza dalle importazioni, l'Italia ha il più alto grado di diversificazione in Europa delle rotte e delle fonti di approvvigionamento.

La posizione chiave dell'Italia per il futuro energetico dell'Unione europea si deduce anche dall'elenco dei 248 Pic (Progetti di interesse comune presentati dalla Commissione Europea) nei settori del gas, dell'elettricità e del petrolio, tra cui dei progetti italiani relativi al gas: il "Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri" e il "Potenziamento per nuove importazioni da Sud". Uno sviluppo in questa direzione permetterebbe di valorizzare ulteriormente la posizione ricoperta dalla nostra penisola, che può già contare su una elevata diversificazione delle fonti destinata ad aumentare ulteriormente una volta realizzato il gasdotto TAP.

Approfondisci i progetti europei di interesse comune

Lo stoccaggio del gas è fondamentale per gestire fluttuazioni della domanda legate alle dinamiche stagionali e si conferma essere una soluzione strategica contro eventi imprevisti o aumenti inaspettati della domanda, dovuti a particolari condizioni atmosferiche.

Una delle proposte di Snam in questa direzione è la creazione e gestione di riserve comuni sovranazionali, che potrebbero costituire un importante elemento di rafforzamento della sicurezza. In Italia, ad esempio, il cosiddetto "stoccaggio di modulazione" ha consentito in diverse occasioni di sopperire a improvvisi cali di fornitura dovuti ai motivi più disparati.

Un'ulteriore riserva è garantita dal cosiddetto "stoccaggio strategico", gestito direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e utilizzato solo in casi di grave emergenza. Un modello simile potrebbe essere replicato a livello sovranazionale affidando il coordinamento a un organismo comunitario che individui norme e condizioni specifiche per l'utilizzo degli stoccaggi strategici. Trattandosi di scorte d'emergenza, vi si farebbe ricorso solo in caso di gravi indisponibilità di gas da uno o più Paesi che riforniscono l'Unione.

MLD DI SMC @10,6 KWH/SMC 2017 2022 2027 2030 2035 Var. %
media annua
2017-2027
Var. %
media annua
2017-2035
RESIDENZIALE E TERZIARIO 29,5 27,8 26,2 24,9 22,4 -1,2% -1,5%
TERMOELETTRICO 25,4 22,9 24,8 21,3 21,2 -0,2% -1,0%
INDUSTRIA 15,7 16,4 16,0 15,6 14,9 0,2% -0,3%
ALTRI SETTORI(*) 2,1 2,4 4,7 6,9 8,1 8,5% 7,9%
CONSUMI E PERDITE 2,5 2,4 2,5 2,4 2,3 0,1% -0,5%
TOTALE DOMANDA 75,2 71,9 74,3 70,9 68,9 -0,1% -0,5%

(*) Comprende i consumi dei settori Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.

Fonte: Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale 2017-2026

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ultimo aggiornamento
02 ottobre 2020 - 16:23 CEST