Il ruolo degli stoccaggi per la sicurezza del sistema
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Il ruolo degli stoccaggi per la sicurezza del sistema

Il ruolo degli stoccaggi

Lo stoccaggio ha un’importanza strategica per la sicurezza del sistema gas.

Lo stoccaggio riveste un ruolo fondamentale nella filiera del gas ai fini del bilanciamento del sistema su diverse scale temporali, non solo a livello stagionale (iniezione gas nel periodo estivo ed erogazione nel periodo invernale per coprire il differenziale tra la domanda di gas e le importazioni e la produzione nazionale) ma anche per rispondere alle esigenze di flessibilità della richiesta e della modulazione del gas per i diversi utenti civili e industriali su scala settimanale, giornaliera e oraria.

Lo stoccaggio ha anche un’importanza strategica per la sicurezza del sistema gas, sopperendo a potenziali carenze di gas per condizioni climatiche estreme o straordinarie oppure eventi geopolitici o strutturali che possono condizionare in modo rilevante la domanda e la fornitura di gas. A tal fine il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce annualmente con decreto la quantità di gas destinata alla Riserva Strategica, determinata considerando il maggiore tra i seguenti volumi:

  • volume necessario al fine di poter erogare per almeno 30 giorni continuativi, nel corso di tutto il periodo di punta stagionale, una portata fino al 100 per cento della maggiore delle importazioni provenienti dall’infrastruttura di importazione maggiormente utilizzata;
  • volume necessario per le necessità di modulazione in caso di inverno rigido, calcolato per l'inverno più rigido verificatosi negli ultimi 20 anni.

  

Alcuni eventi verificatisi negli ultimi anni hanno reso evidente il ruolo strategico degli stoccaggi di gas:

  • Nell’anno termico in corso 2022/23, il conflitto russo-ucraino e la conseguente situazione geopolitica di forte tensione, hanno evidenziato la fragilità degli equilibri che governano l'approvvigionamento energetico dell'Italia e dell'intera Europa, fortemente dipendenti dal gas russo. In tale contesto è venuta a rimarcarsi ulteriormente l'importanza dello stoccaggio di gas quale strumento di security of supply. Il governo italiano in data 01/03/2022 ha emanato il decreto-legge n. 17, convertito con modificazioni dalla L. 27 aprile 2022, n. 34, recante “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, il quale prevede all’articolo 21, tra l’ altro, di ottimizzare il ciclo di iniezione 2022 al fine di portare il riempimento degli stoccaggi ad almeno il 90% delle capacità di stoccaggio nazionale disponibili. Inoltre, con lo stesso spirito di garantire un riempimento minimo degli stoccaggi, il Parlamento e il Consiglio europeo hanno emanato, in data 23 marzo 2022, una proposta di Regolamento relativo alle misure per salvaguardare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas. L’approvazione formale della proposta di Regolamento, nella sua forma definitiva, è prevista nel mese di giugno 2022. Il nuovo regolamento punterà a stabilire, tra le altre misure, un livello minimo di riempimento degli stoccaggi per ciascuno Stato Membro e dei meccanismi che incentivino gli Stati Membri privi di stoccaggio ad approvvigionarsi presso stati che possiedono tale risorsa. Risulta chiaro come lo stoccaggio rivesta quindi un ruolo chiave nello scenario di approvvigionamento energetico presente e, soprattutto, futuro in cui è auspicabile una riduzione del livello di dipendenza del gas russo.
  • Nell’anno termico 2020/21, a causa della pandemia (Covid 19) lo stoccaggio è risultato strategico per bilanciare la domanda di gas e mantenere la stabilità del sistema, in quanto a causa della pandemia si è verificata una brusca diminuzione della domanda, compensata da una significativa iniezione nei campi di stoccaggio.

  

Copertura giornaliera domanda gas

  • Nell’anno termico 2017/18, a seguito di un incidente verificatosi su un nodo della rete austriaca a Baumgarten, si è interrotta la principale fonte di importazione di gas verso l'Italia. Tale evento, istantaneo e non prevedibile, ha comportato il venir meno del contributo dell'importazione (nella giornata era previsto un contributo giornaliero di circa 80 milioni di standard metri cubi, ma in periodo invernale l’importazione contribuisce fino a 115 Msmc). Di conseguenza, al fine di garantire l’esercizio del sistema di trasporto evitando il rischio di una brusca riduzione delle pressioni nella rete e di non soddisfare la fornitura di gas alle utenze civili e industriali del nord-est, il sistema di stoccaggio ha incrementato la propria erogazione in meno di due ore da 80 Msmc/g a 160 Msmc/g, assicurando un riequilibrio della rete di trasporto italiana ed evitando l’interruzione delle forniture. Lo stoccaggio è l’unica fonte in grado di rispondere in tempi così brevi a tali esigenze di flessibilità.

  

Copertura giornaliera domanda gas

  • Nel periodo 26 febbraio-2 marzo 2018 l’Europa è stata coinvolta da un evento di freddo eccezionale denominato Burian (o “Beast from the East”) che ha determinato una situazione di carenza di gas e un’impossibilità di coprire i consumi. L’Italia e altri paesi d'Europa dotati di ampie riserve di stoccaggio sono riusciti ad assicurare il soddisfacimento della domanda, mentre l'Inghilterra è stata costretta a dichiarare lo stato di emergenza e a interrompere la fornitura gas ai clienti industriali. Va sottolineato che oggi il prezzo del gas al cliente finale è fortemente influenzato dai prezzi che si formano giornalmente sui mercati all’ingrosso e lo stoccaggio è un elemento di calmierazione di tali prezzi; non a caso in tale periodo i prezzi sul mercato italiano hanno risentito meno di questo effetto, mentre in Inghilterra sono triplicati rispetto ai valori di riferimento.
  • Altro evento significativo che ha visto svolgere un ruolo fondamentale da parte dello stoccaggio, non solo nella filiera del gas ma nell’intero sistema energetico, è legato al problema verificatosi in Francia con il fermo di alcune centrali nucleari nel 2016/17. In quell’occasione la Francia è stata costretta a importare energia elettrica dai Paesi confinanti, tra i quali l’Italia (oltre a Germania, Svizzera e Spagna). Per soddisfare tali esigenze lo stoccaggio ha dovuto fornire volumi di gas rilevanti al settore termoelettrico e lo Stato ha dovuto temporaneamente riattivare alcune centrali a carbone per evitare rischi di blackout elettrico.
 

La domanda di gas invernale può subire oscillazioni tra un anno e l'altro in funzione di fattori climatici e scenari di prezzo. Tuttavia, indipendentemente dal valore complessivo della domanda gas invernale, lo stoccaggio ha visto crescere nel tempo il suo contributo come fonte di approvvigionamento a copertura dai consumi. Negli ultimi cinque anni, infatti, la domanda gas complessiva del Paese per il periodo autunno/inverno è stata coperta dalle risorse provenienti dallo stoccaggio mediamente per circa il 27-28% sul volume totale, fino a coperture dell’ordine del 40% in singoli periodi.

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ultimo aggiornamento
28 dicembre 2022 - 11:24 CET